Natale 2023 a Forlì, dibattito sul videomapping: "Show mozzafiato". "Che spreco"

Nei commenti online sull’accensione di venerdì pesa l’alluvione: "È uno smacco". "No, bello per i bambini"

Il palazzo comunale di Forlì illuminato dal videomapping
Il palazzo comunale di Forlì illuminato dal videomapping

Forlì, 10 dicembre 2023 – Luminarie, pista di pattinaggio, videomapping e, nel pomeriggio dell’Immacolata, anche uno show aereo: anche quest’anno il Natale forlivese è fortemente connotato e, immancabilmente, divide gli animi, tra chi pensa che la spesa sia eccessiva e chi invece non vuole rinunciare a un opulento clima festivo. Facendo un giro sul web è facile notare quanto siano numerose e diverse tra loro le posizioni dei forlivesi circa le varie iniziative natalizie, a partire dalla sosta gratuita che, quest’anno, non ha durata illimitata, ma solo di 120 minuti: "Due ore al pomeriggio sono poche – commenta Raffaella – per fare spese o visitare il museo", "Spese in quali negozi?", la replica provocatoria di Marco, che fa esplicito alle numerose vetrine chiuse del centro storico.

A corredo dei video postati su varie pagine social che immortalano lo spettacolo del globo volante che si è tenuto venerdì in piazza Saffi sono decine i commenti entusiastici ("bellissimo", "emozionante", "da togliere il fiato"), ma non mancano le polemiche sui costi del Natale: "Ancora consumismo – scrive Massimo – senza rispetto per tutte le famiglie alluvionate", "Uno smacco", rincara Roberta. Il tema ‘alluvione’ quest’anno è il cosiddetto elefante nella stanza: non è possibile ignorarlo impunemente, infatti sotto ogni post sul Natale forlivese, almeno un commento riguarda il disastro che si è abbattuto in Romagna la scorsa primavera: sono in tanti a essere scontenti di addobbi troppo sontuosi viste le criticità, anche di carattere economico, che stanno affrontando molti quartieri della cittadini, anche se c’è chi assolve l’amministrazione: "Comunque i nostri bambini meritano di vivere l’atmosfera del Natale", scrive ad esempio Francesco.

A occuparsi con dovizia di particolari degli addobbi del centro, in particolare, è la pagina Instagram ‘Forlì che cringia’: il nome è un esplicito calembour che tira in ballo slogan ‘Forlì che brilla’. Per chi non è esperto del linguaggio social: si definisce cringe qualcosa capace di creare imbarazzo e disagio in chi osserva ed è usato dai giovani solitamente con accezione goliardica. La pagina, nata nel 2022, si prende gioco benevolmente di vari aspetti della città considerati, appunto, cringe. Grande protagonista, in particolare, è il campanile di San Mercuriale parlante, da poco tornato ad animarsi: la sua effige è stata scelta addirittura come immagine del profilo e sono numerosi i video parodia che hanno come sottofondo la sua inconfondibile voce tonante. In un post del 28 novembre gli amministratori già avevano avanzato qualche previsione sull’avvio delle luminarie, prendendo come esempio quelle degli scorsi anni: "Natale a Forlì starter pack: campanili demoniaci, alberi inquietanti, lumache mostruose, Babbo Natale triste".

Nel mirino anche le luminarie: su tutte, quelle installate in corso Garibaldi, riprese anche da un’altra nota pagina Instagram dedicata proprio alle luci natalizie considerate brutte. Quelle specifiche installazioni, infatti, secondo molti utenti social ricordano dei seni femminili e sono oggetto di molte burle e condivisioni sul web. Immancabile, ora, la pubblicazione di un video che ripropone il campanile parlante, ribattezzato ‘Mercury’ dagli iscritti alla pagina: grazie a una serie di fotomontaggi lo vediamo proiettato su un maxi schermo ai cui piedi si trova una folla in delirio, che grida come per un grande concerto rock: a modo suo San Mercuriale, che sia per amore o per ‘cringe’, è riuscito a conquistare il cuore di tutti.