GIANPAOLO ANNESE
Cronaca

Rione Sacca, la provocazione: "Un controllo di vicinato contro i raid... urbanistici"

Il portavoce Po: "I cittadini sono stanchi di scelte amministrative all’insegna di smog e cemento. Dopo il polo logistico, ’drop in’ e studentato, ora spunta un cantiere per la realizzazione di una palestra"

Cantiere alla Sacca

Cantiere alla Sacca

Modena, 5 agosto 2025 – "Non ti puoi distrarre un attimo che alla chetichella ti piazzano un intervento urbanistico...". Anche la notte dormono con un occhio solo alla Sacca, preoccupati che spunti qualche novità sgradita ai cittadini. Ed ecco che il Pro rione Sacca ha ideato un controllo di vicinato al contrario, non per monitorare i fenomeni di microcriminalità, "ma contro l’annoso brutto vezzo della maggioranza al governo della città di scaricare in Sacca tutto quello che potrebbe non piacere in altre aree cittadine". É un’iniziativa virtuale naturalmente, una provocazione contro le iniziative assunte in zona dalla precedente e dall’attuale amministrazione. "Nel passato – ricorda il portavoce del Pro rione Sacca Camillo Po – hanno approfittato e ancora pare continuino a farlo, della buona fede di tanta gente, riempiendo prima in silenzio poi con prepotenza il territorio di ogni sorta di cemento e di inquinamento (Polo Logistico) e di bruttezza (ex Corni ) dimenticando verde pubblico (aree in corso di rigenerazione) e bellezza e sicurezza (tutto il territorio)".

Si guardi anche "al recente caso del ’drop in’ in via Giulio Benassi che sta portando tanto degrado qui in Sacca". Allo stesso tempo, "non hanno speso da noi (Sacca Ovest) nemmeno un centesimo di tutti i milioni di euro previsti dal piano periferie".

Qualche giorno fa "abbiamo saputo per caso dell’inizio dei lavori di edificazione di una tensostruttura all’interno di un campo di atletica e di calcio di proprietà comunale, dunque dei cittadini, concessa alle polisportive in diritto di superficie". Di cosa si tratta? "È il cantiere di una palestra all’interno della pista di atletica e a margine nella parte interna dello storico campo da calcio Scirea, al centro sportivo Sacca noto come Sport Village, in via Cassiani 161 in città. Addetti hanno risposto che ospiterà una tensostruttura data allo sport della Boxe, peraltro esercizio già in azione all’interno dell’area in altro fabbricato". È un terreno ex Cnh concesso con diritto di superficie a terzi. "Con delibera consiliare del giorno del 2019 è stato fissato al 21 gennaio 2048 il termine di scadenza dei diritti di superficie del relativo terreno concesso a Spazio Coop e, conseguentemente, a tutte le strutture che fanno capo ad essa. Lo scopo è stato quello di favorire le unioni e le razionalizzazioni da parte dei soggetti in diritto di superficie sulle strutture comunali, in particolare quelle sportive".

Nell’area Sport Village, rimarca Po, "all’epoca c’erano soltanto due campi da tennis con copertura pressostatica, impianto coperto per arrampicata e ginnastica ritmica, quattro campi da beach volley-beach tennis con copertura pressostatica invernale, una pista da atletica in asfalto e un campo da calcio, utilizzato anche per il rugby.

Pare "atipica" però la scelta di costruire una struttura a margine dell’area di gioco e all’interno dell’anello della pista. "Struttura che modificherà per sempre il centro sportivo, il campo e l’anello. Aver concesso a terzi che già beneficiano dell’utilizzo dell’intera area anche per scopi ludici la possibilità di distruggere la visione originaria dell’area, si ritiene un grave errore". L’interesse pubblico – conclude il portavoce – "avrebbe, a mio parere non aver dovuto autorizzare l’edificazione in parola e dovrebbe bloccarla".