
Per il sindacato ci sono forti preoccupazioni dall’Ausl Romagna per una eventuale forte riduzione dell’attività aggiunta senza personale.
Sul contenimento delle liste di attesa, non si facciano passi indietro. È quanto sollecitato dalla Uil-Fpl che in una nota ha ricordato come a luglio 2024 le organizzazioni sindacali regionali abbiano sottoscritto un accordo per aumentare la retribuzione dell’attività aggiuntiva per lo stesso anno per medici, psicologi, infermieri e tecnici: grazie all’impiego di risorse economiche dedicate e non certo con i soldi dei fondi contrattuali dei dipendenti come fatto in passato dall’Ausl Romagna con l’avallo di alcuni sindacati.
L’accordo, insieme alla recente tassazione agevolata del 15% introdotta sugli straordinari e attività aggiuntiva nel servizio sanitario nazionale - prosegue la nota - ha creato uno strumento efficace per aumentare la disponibilità di prestazioni a favore dei cittadini contenendo le liste di attesa, spesso troppo lunghe.
Per Uil-Fpl l’obiettivo primario resterà sempre l’assunzione e la stabilizzazione di personale ma piuttosto dell’esternalizzazione di prestazioni a favore della sanità privata o l’ulteriore sfruttamento del personale dipendente con distorsioni interpretative dell’ultimo contratto nazionale, come a esempio con il tentativo di richiedere gratuitamente ore oltre a quelle dovute, l’attività aggiuntiva svolta volontariamente e adeguatamente retribuita, rappresenta sicuramente un valido strumento per l’aumento della produzione interna di prestazioni e visite specialistiche anche con aperture serali e festive come alcune aziende hanno già messo in campo e gli utenti hanno dimostrato di gradire.
Alla luce di tutto ciò, l’Uil-Fpl medici e dirigenti sanitari si augura che nel 2025 non si facciano passi indietro, destano infatti forti preoccupazioni alcuni segnali provenienti dall’Ausl d Romagna dove sembrerebbe si sia notevolmente ridotta l’attività aggiuntiva senza un corrispettivo aumento di personale.
Se davvero si vuole investire nella sanità pubblica e non ridurre le attività a favore del privato come più volte dichiarato dal presidente De Pascale- prosegue la nota -, insieme alle necessarie assunzioni occorrerà continuare a valorizzare il personale dipendente e trovare gli strumenti più adatti per la migliore organizzazione delle nostre strutture sanitarie. La riduzione dell’attività aggiuntiva sembra essere, diversamente, più un aiuto al bilancio dell’Ausl Romagna che non ai cittadini.