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23 gen 2022

Quarantena Covid scuola, Bonaccini: "Regole per gli studenti come per gli adulti"

Il Governatore invita a una semplificazione delle norme. Dai nidi fino alle superiori: ecco come funziona in Emilia Romagna quando c'è un positivo in classe (o più di uno)

Bologna, 23 gennaio 2022 - Trattiamoli da grandi. E' questo, in estrema sintesi, il pensiero del presidente dell'Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, riguardo agli studenti. L'obiettivo? Quello di salvaguardare il più possibile continuità scolastica e lezioni in presenza. "Non si capisce perché un adulto se viene a contatto con un positivo ed è asintomatico possa non fare la quarantena e i ragazzi no", ha detto alla trasmissione Domenica In il Governatore.

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Con però l'importante discrimimante dell'immunizzazione: "Penso che a scuola bisognerebbe introdurre il fatto che anche i bambini e i ragazzi che sono vaccinati vengano privilegiati sulle quarantene esattamente come gli adulti". Da pochi giorni è infatti attivo in regione un portale per l'autotesting , tramite il quale è possibile iniziare o terminare il proprio isolamento, semplicemente caricando online l'esito del tampone. 

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Insomma, Bonaccini è per snellire un po' l'iter delle quarantene, "adesso che la curva si sta stabilizzando e poi dovrà cominciare a calare è necessario semplificare e rendere più comprensibili le norme". Regole che sono piuttosto complesse e diventano più articolate a seconda del tipo di scuola, ecco quali sono, considerando che in qualsiasi ordine, per i vaccinati con ciclo primario da meno di 120 giorni non vi è indicazione alla quarantena, per i guariti da meno di 120 giorni non vi è indicazione al tampone e alla quarantena. Infine è bene specificare che, la misura didattica (a distanza o no) viene comunque applicata, poiché legata al gruppo classe.

Nido o scuola di infanzia

Nel caso anche di un solo positivo in una classe viene sospesa l'attività didattica. Il bimbo, dopo dieci giorni, dovrà eseguire un test molecolare o antigenico, con convocazione dell'Ausl in un drive trough, oppure in farmacia, con lettera di quarantena.

Scuola primaria

Bimbi più grandi, complicazioni maggiori. Per quanto riguarda le elementari infatti, le regole diventano più articolate nel caso vi sia oltre 1 caso di positività.

Con un positivo in classe, infatti, non scatta la quarantena e l'attività didattica resta in presenza. Viene attivato però uno screening dei ragazzi tramite test molecolari (da eseguire al drive trough) disposto dall'Ausl, per rilevare eventuali altri contagiati

Con due o più positivi in classe, viene subito attivata la didattica a distanza ed è disposta la quarantena per dieci giorni. Anche in questo caso, per uscire dall'isolamento è necessario eseguire (dopo 10 giorni) un test molecolare al drive trough, oppure un test rapido in farmacia.

Scuola secondaria

Si moltiplicano, per medie e superiori, le variabili nel regolamento:

Con un positivo in classe, l'attività rimane in presenza, ma gli alunni dovranno indossare per 10 giorni la mascherina Ffp2 e fare autosorveglianza nel caso in cui si presentino sintomi. In questo caso, in presenza di un positivo, è possibile effettuare gratuitamente un test antigenico rapido in farmacia, con prescrizione del medico. 

Con due positivi in classe:
- Se non vaccinati, vaccinati solo con ciclo primario da più di 120 giorni, se guariti da più di 120 giorni senza dose booster, scattano didattica a distanza e quarantena per dieci giorni. Terminato il periodo si esegue un test molecolare al drive in, oppure l'antigenico in farmacia, con lettera di quarantena.
- Se vaccinati con dose booster di richiamo, vaccinati con ciclo primario da meno di 120 giorni, o guariti da meno di 120, la didattica rimane presenza, con obbligo di autosorveglianza e mascherina Ffp2.

Con tre o più positivi in classe, scatta automaticamente la didattica a distanza. In questo caso, come misura sanitaria o eventuali test, vale quanto previsto dalle norme per la quarantena dei contatti stretti, a seconda dello stato vaccinale. 

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