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20 gen 2022

Quarantena e isolamento, le regole per chi ha la terza dose in Emilia Romagna

Cosa cambia per chi ha fatto il booster nella nostra regione: test a casa per sancire l'inizio e il fine isolamento. Donini: "Ecco perché è importante l'autotesting e come funziona"

20 gen 2022

Bologna, 20 gennaio 2022 - Travolta dalla tempesta Omicron con numeri di contagi mai registrati prima (solo ieri, nella nostra regione è stata superata quota 20mila), l'Emilia Romagna, in attesa del picco annunciato a breve dal governatore Stefano Bonaccini che dopo una fase plateau dovrebbe far crollare il numero dei nuovi casi Covid, fa i conti con le regole che dal 19 gennaio rendono più agevole uscire dal 'tunnel' di quarantena e isolamento soprattutto per chi ha già fatto la terza dose di vaccino.

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Quarantena e terza dose: cosa fare in caso di contatto stretto con positivo

Per chi ha la terza dose (booster) ma anche per i guariti dal Covid da 120 giorni o meno e per i vaccinati con due dosi da 120 giorni o meno, non è prevista quarantena ma 5 giorni di autosorveglianza e obbligo di indossare la mascherina più filtrante di tipo FFP2 per 10 giorni. Quindi si può uscire di casa, andando ovunque, con la mascherina FFP2 e facendo attenzione massima all'eventuale comparsa di sintomi. 

La condizione necessaria per applicare il regime di autosorveglianza è che queste persone - oltre che vaccinate o guarite entro i limiti di tempo - dopo il contatto con un positivo siano asintomatiche.

Il periodo di autosorveglianza dura 5 giorni e, sempre se non sono emersi sintomi, non serve un tampone negativo in uscita.

E' infatti previsto un test antigenico o molecolare se compaiono sintomi e, se ancora con sintomi, nuovamente al quinto giorno. 

Tampone positivo e terza dose: le regole in Emilia Romagna per l'isolamento

Dal 19 gennaio in Emilia Romagna per chi ha già la terza dose se asintomatico e con Fascicolo sanitario elettronico attivo potranno dare l'inizio (ovviamente in caso di tampone positivo) e il fine isolamento (caricando la foto di un esito negativo) anche con un test rapido effettuato in casa (qui il video tutorial). Attenzione però perché il tampone antigenico in questione deve essere di una tipologia contenuta nella lista della Regione (disponibile a questo indirizzo). 

In caso di positività, a quel punto, sarà possibile comunicarlo autonomamente attraverso la nuova funzione disponibile sul fascicolo sanitario elettronico regionale. A questo punto, praticamente in automatico ed entro 24 ore, si riceverà in mail il documento di inzio isolamento fiduciario che durerà 7 giorni trascorsi i quali potrà ripetere il test, sempre in auto gestione da casa. A esito negativo si accederà alla procedura automatica di fine isolamento. A questo punto si concluderà automaticamente l'isolamento e il cittadino è libero di uscire anche senza il certiifcato di fine isolamento che arriverà entro poche ore. In caso di controlli, si può esibire il certiifcato del test negativo.

Diverso è il caso del positivo con  terza dose sintomatico: la procedura online non è attivabile e occorre osservare un isolamento di 10 giorni (ridotti a 7 per gli asintomatici) dalla comparsa dei sintomi avvertendo il proprio medico di base, con test angenico o molecolare negativo dopo tre giorni senza sintomi. 

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Via alla sperimentazione in Emilia Romagna: il bilancio 

Il primo giorno di sperimentazione in Emilia Romagna è inziato con 1.240 tamponi fai da te caricati alle 16 correttamente sul fascicolo sanitario elettronico. Questo il primo bilancio dell'autotesting sperimentato a partire dal 19 gennaio in Emilia-Romagna. Di questi 850 test (circa il 70%), riguardano cittadini che hanno determinato la propria positività al Covid e che riceveranno formalmente entro 24 ore la comunicazione di avvio del periodo di isolamento.

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Dopo sette giorni di isolamento, informa la Regione fornendo i primi dati ufficiali della sperimentazione, queste persone potranno ripetere l'autotesting e in caso di negatività caricare il risultato sul fascicolo sanitario elettronico e ottenere entro 24 ore la certificazione di fine isolamento. Altri 390 documenti caricati sono invece tamponi con esito negativo. La procedura per concludere l'isolamento con un autotest, infatti, può essere utilizzata anche da chi, con l'assistenza medica in Emilia-Romagna e tre dosi di vaccino fatte, abbia scoperto di essere positivo con un test rapido in farmacia.

"Autotesting per uscire prima dalla pandemia"

"L'autotesting serve. Sapevamo che il servizio sarebbe stato apprezzato, questo risultato lo conferma", commenta l'assessore alle Politiche per la salute Raffaele Donini. "I cittadini hanno compreso che il loro contributo attraverso l'autotesting è un tassello per uscire prima da questa pandemia. La maggior parte dei caricamenti riguarda esiti positivi: chi si è posto oggi in isolamento, perciò, non potrà contagiare gli altri, contribuendo a ridurre la circolazione del virus". 

Tamponi rapidi e molecolari: differenze e validità 

Se districarsi nella giungla della prenotazione del famigerato tampone molecolare, l'unico, fino a qualche tempo fa capace di sancire l'inzio della quarantena per chi poi fosse risultato positivo e l'uscita da questa con ritardi non indifferenti dovuti alla mancanza di posti liberi, è arrivato il più agevole (anche se non sempre attendibile nella diagnosi ) tampone rapido. Già perché i test rapidi, o antigenici, effettuati in farmacia stanno sostituendo, per chi non trova posto nelle disponibilità dell'Ausl, i molecolari. Sono infatti utilizzabili e validi quindi per sancire inizio e fine isolamento dei positivi. Da qui le lunghe file nelle farmacie registrate in quasi tutte le città. La certezza e l'obiettivo è solo uno, attendere per effettuare il test sapendo che una volta effettuato, in massimo 15 minuti, in caso di negatività, si potrà essere ufficialmente guariti con tanto di carta valida in mano che darà lo stop all'isolamento o alla quarantena in caso di contatto con un positivo. Pratiche fondamentali per l'ottenimento del super green pass da guarigione.

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Quarantena, isolamento e autosorveglianza

Si parla di isolamento in caso di tampone positivo al Covid, cioè per tutte quelle persone che hanno contratto il virus. La differenza sta nei tempi: sono previsti infatti 10 giorni di isolamento con un  test antigenico o molecolare negativo al termine di tale periodo per le persone non vaccinate, vaccinati con due dosi o dose unica da più di 120 giorni o guariti dal Covid da più di 120 giorni. Per i sintomatici il test finale di cosiddetta uscita dovrà essere eseguito tre giorni dopo la scomparsa dei sintomi. Il periodo di isolamento si riduce a sette giorni con test finale negativo per chi ha fatto la terza dose o per coloro che hanno avuto due dosi o una dose unica da meno di 120 giorni, o infine per i guariti dal Covid da meno di 120 giorni.

Si parla invece di quarantena nei casi di contatti con un positivo. E anche in questo caso i tempi cambiano: sono infatti previsti 10 giorni di quarantena più test negativo finale per i non vaccinati, 5 giorni più test negativo per i vaccinati con due dosi o dose unica da più di 120 giorni o per i guariti dal Covid da più di 120 giorni.

Tutto cambia invece in questo caso nel caso dei vaccinati con terza dose o con due dosi, dose unica o guariti dal Covid da meno di 120 giorni. In questo caso infatti se si ha avuto un contatto con un positivo non si parlerà più di quarantena ma di autosorveglianza: significa che per 5 giorni di potrà comunque uscire in regime appunto di autosorveglianza con mascherina Ffp2 obbligatoria. Decade quindi l'obbligo di effettuare test molecolare o rapido in farmacia a meno che non sopraggiungano sintomi. 

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