SANDRO FRANCESCHETTI
Cronaca

Protezione civile nel caos. Espulsi 11 volontari su 28

Lo denuncia il consigliere di minoranza Cicoli: "Provvedimento politico. Chiediamo la revoca". Dimissionario anche il coordinatore Montinaro.

Filippo Cicoli, consigliere di minoranza di Colli al Metauro

Filippo Cicoli, consigliere di minoranza di Colli al Metauro

"Dalla Protezione civile comunale di Colli al Metauro sono stati espulsi 11 volontari su 28 per mera volontà dell’amministrazione Briganti". E’ l’accusa del consigliere di minoranza Filippo Cicoli, a nome della sua intera compagine, che fa riferimento alla lettera consegnata a fine febbraio dalla polizia locale direttamente a casa a undici cittadini, che aveva come oggetto la ‘comunicazione della perdita della qualità di appartenente al gruppo comunale di Protezione civile’. Una missiva sottoscritta dal sindaco nella quale si diceva che queste persone non avevano effettuato alcun servizio dal gennaio 2024 all’ottobre dello stesso anno e che, pertanto "considerate le varie richieste effettuate dal coordinatore di Protezione civile comunale… alle quali non risulta sia arrivata risposta, né sia seguito alcun servizio; riscontrato un periodo di assenze non giustificate superiori ai 6 mesi…" è stata comunicata "la perdita di qualità di volontario".

Un autentico fulmine a ciel sereno per gli interessati, molti dei quali hanno formalmente protestato in sede assembleare e hanno informato della cosa anche gli organi provinciali e regionali di Protezione civile. "Nel periodo contestatoci non ci sono stati servizi di prontezza operativa concreta per i quali ci sia arrivata convocazione", afferma una di loro: Cristina Cesaretti. Insomma, a detta degli interessati, la decadenza sarebbe ingiustificata. Intanto, negli ultimissimi giorni, a scuotere ulteriormente gli ambienti del gruppo sono arrivate anche le dimissioni del coordinatore Andrea Montinaro.

"Da un confronto che abbiamo avuto con lui – riprende Filippo Cicoli – è risultato chiaramente che le espulsioni non trovavano fondamento nelle disposizioni del regolamento comunale e, in particolare, in quella dell’assenza ingiustificata per 6 mesi. Applicata nei confronti di volontari che, in molti casi, hanno più di 10 anni di servizio e che sono stati impegnati in emergenze come il sisma del 2016, la pandemia e l’evento alluvionale di Cantiano, per i quali hanno ricevuto pure encomi regionali e nazionali".

L’ultimo aspetto evidenziato da Cicoli è politico: "Siamo di fronte alla presunta politicizzazione di un organo che per legge dovrebbe essere ispirato a principi di imparzialità, apoliticità e trasparenza. Per questo, come minoranza, abbiamo chiesto la revoca dei provvedimenti di espulsione e il riesame delle procedure. Ma la maggioranza è rimasta sorda e ora siamo anche senza coordinatore, per cui la Protezione civile è priva di guida, con forze ridotte e un futuro incerto".