
Mobilitazione ai piedi del Castello di Coldiretti per tutelare il made in Italy. A chi sottoscrive la petizione in regalo i frutti delle nostre campagne.
Dalle piantine di basilico alle ciliegie, non si ferma la mobilitazione di Coldiretti per difendere il made in Italy e i tesori dei campi. Anche nei giorni scorsi i banchetti, ai piedi del castello. Obiettivo, raccogliere le firme per introdurre l’obbligo in etichetta dell’origine di tutti i prodotti alimentari ed in tutti i Paesi dell’Unione Europea. Chi metteva il suo autografo se ne andava due volte contento, per aver messo il suo nome sui prodotti dove sventola il tricolore e per quel pacchetto di ciliegie che viene regalato. "Un mondo per far scoprire anche a tavola i nostri prodotti", dicono i giovani al banchetto, sorrisi, l’elenco già lungo. Alcuni giorni prima, sempre nel fine settimana, lì c’erano Giorgio Legnaro, Elena Orsini, Irene Pavanelli, Michela Trovò. Allo stand per difendere il reddito degli agricoltori, la salute dei cittadini. Chi si fermava si portava via una piantina di basilico. Una firma, un grazie. Magari un invito a riscoprire la campagna. "L’iniziativa – spiega il direttore di Coldiretti Alessandro Visotti – è denominata Stop cibo falso, ed è una proposta di legge europea di iniziativa popolare per dare compimento agli impegni nei confronti dei consumatori per una maggiore chiarezza rispetto alla effettiva origine dei prodotti che ogni giorno portiamo in tavola. E naturalmente nei confronti dei produttori agricoli, che auspicano una revisione del codice doganale, affinché l’origine non sia quella del Paese di ultima trasformazione ma quella di effettiva coltivazione o allevamento, dando una spallata all’italian sounding, il falso Made in Italy che sottrae reddito ed inganna i consumatori. La raccolta firme continua anche nelle prossime settimane, ma vogliamo ringraziare sin d’ora i tanti cittadini che ci hanno dato il loro sostegno in questa campagna di raccolta firme per contribuire al raggiungimento del numero di firme necessarie per la presentazione della proposta di legge. Ringraziamo anche le tante amministrazioni comunali, le istituzioni, le associazioni che ci hanno sostenuto e continuano a darci il loro supporto per incentivare questa importante iniziativa, compreso nei giorni scorsi il sindaco di Ferrara che ci ha accolto ed ha condiviso la nostra proposta, come altri primi cittadini della nostra provincia".