Corinaldo (Ancona), 8 dicembre 2018 - Sei morti e almeno 100 feriti (video). Una tragedia di immani dimensioni quella che si è consumata a Corinaldo (video) nella notte alla discoteca Lanterna Azzurra (foto). Durante il concerto del rapper Sfera Ebbasta qualcuno avrebbe spruzzato dello spray al peperoncino (video). Immediatamente si è scatenato il panico e il fuggi fuggi generale (video). Gli investigatori stanno vagliando diversi elementi, sia sulla dinamica della tragedia e sulla pista dello spray, sia in riferimento al fatto che nella struttura fossero presenti più persone del consentito.

Le vittime avevano tra i 14 e i 16 anni, tutti residenti nella zona, a cavallo tra le province di Ancona e Pesaro: Daniele Pongetti, 16 anni, e Emma Fabini di 14, di Senigallia, Asia Nasoni (14) di Mondolfo, una quindicenne di Fano, Benedetta Vitali, e Mattia Orlandi di Frontone (Pesaro e Urbino). Tra i deceduti anche Eleonora Girolimini, 39enne di Senigallia. La donna, assieme al marito, aveva accompagnato la figlia minorenne al Lanterna Azzurra.

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Asia Nasoni

Oltre alle persone che sono state medicate sul posto, si contano 37 feriti, sette di questi sono gravi. Sono ricoverati agli Ospedali Riuniti a Torrette di Ancona, all'Ospedale di Senigallia e in quello di Jesi. Il sindaco di Corinaldo, Matteo Principi, si dice “sconvolto” e ha sospeso tutte le iniziative natalizie in segno di lutto. Lutto cittadino anche a Senigallia. La tragedia si è verificata durante una festa che ha coinvolto i cinque istituti superiori della città rivierasca. Tra i giovani e i ragazzi della zona, infatti, nei giorni scorsi c'era stato una sorta di tam tam sui social e attraverso il passaparola. In tanti si erano così dati appuntamento al concerto di Sfera Ebbasta.

Sulla vicenda è intervenuto Papa Francesco durante l'Angelus: "Assicuro un ricordo nella mia preghiera per i ragazzi e la mamma che sono morti questa notte in una discoteca a Corinaldo, vicino ad Ancona, come pure per i numerosi feriti. Chiedo per tutti l'intercessione della Madonna".

Lo spray urticante

Una bomboletta contenente gas urticante è stata sequestrata nella discoteca (video). Non è comunque ancora chiaro se si tratti di quella utilizzata quando si è creato il panico. La bomboletta è ora all'esame degli investigatori. Il locale non è tra l'altro dotato di telecamere di sorveglianza, né all'interno né all'esterno.

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Le indagini

Si stanno concentrando sulle uscite di sicurezza e sul rispetto della capienza massima gli accertamenti di vigili del fuoco e carabinieri. Sia il premier Giuseppe Conte (video) sia il ministro dell'Interno Matteo Salvini hanno parlato di "quasi 1400 biglietti venduti a fronte di una sala da 469 posti". La capienza totale del locale era 870 posti circa, ma due parti della discoteca erano chiuse e quella aperta aveva capienza 469. Il procuratore della repubblica, Monica Garulli (video), aveva confermato che dal borderò della serata "risultano venduti 1.400 biglietti rispetto a una capienza massima del locale di 871 persone".

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Sul posto è andato il pubblico ministero, Paolo Gubinelli, che coordina le indagini e che ha messo sotto sequestro il locale. "E' presto per stabilire cause e responsabilità", ha dichiarato il comandante provinciale dei carabinieri, Cristian Carrozza. L'attenzione degli inquirenti sarebbe diretta, in particolare, a una delle uscite di sicurezza del locale dove, secondo un testimone, "decine di persone sarebbero cadute una sopra all'altra". 

Dai primi accertamenti è emerso che le uscite di sicurezza del locale si sono regolarmente aperte. "L'uscita di sicurezza si è aperta, ma appena fuori due parapetti laterali in ferro sono venuti meno e le persone sono cadute una sull'altra", conferma il questore di Ancona, Oreste Capocasa (video). "Le indagini sono in corso. Ho il cuore spezzato, è una tragedia immane, vedere i lenzuoli che coprono il corpo di quei ragazzi è stato terribile". Non trattiene le lacrime di commozione il questore, reduce da un secondo sopralluogo. "In tanti anni - dice - non mi era mai capitato di assistere a una scena del genere. Sono ancora provato, sono padre e penso allo strazio dei genitori delle vittime in questo momento. Proseguiamo gli accertamenti per fare luce sulle cause di quanto accaduto".

Anche Salvini conferma il funzionamento della uscite di sicurezza: "Tre uscite di sicurezza censite erano funzionanti, non è vero che c'erano porte bloccate", ha detto.

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Le testimonianze

"Solo in Italia succedono queste cose, è finita la vita per me e a mia moglie". Sono le parole di Giuseppe Orlandi, padre di Mattia, uno dei ragazzi morti, all'uscita dell'obitorio dell'azienda Ospedali Riuniti di Ancona. La madre di un'altra vittima, sconvolta, urlava in lacrime: “Era mia figlia, aveva solo 14 anni, vi rendete conto...?”. Uno zio, davanti all'obitorio, ha rivelato che il nipote "era irriconoscibile". Disperato il marito di Eleonora Girolimini, la mamma morta nella calca lascia quattro figli: "Il concerto non iniziava mai, era pieno di ubriachi". 

Si sono verificate reazioni contrastanti, dalle crisi di pianto a spintonamenti e piccole risse tra giovanissimi sedate con difficoltà dopo la tragedia. 

A un certo punto i carabinieri hanno accompagnato un ragazzo dalla zona dove erano adagiati i feriti e le vittime, in una stanza all'interno della discoteca: "E' stato lui a spruzzare lo spray al peperoncino!" ha urlato un giovane. Pochi minuti dopo è stato un ufficiale dei carabinieri, appena uscito dalla stanza degli interrogatori, a gettare acqua sul fuoco: "Non è stato lui, non c'entra niente". E la sua testimonianza, il giovane l'ha ripetuta davanti alla folla che poco prima voleva addirittura linciarlo.

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Mattarella: "Fare piena luce", Salvini: "Come a Genova, non è stata una fatalità"

"È una tragedia che lascia impietriti. Il pensiero di tutti è di vicinanza e solidarietà alle famiglie delle giovanissime vittime, al loro dolore lacerante, e alle condizioni dei tanti feriti con l'augurio di pronta guarigione. Si dovrà fare piena luce sull'accaduto, accertando eventuali responsabilità e negligenze". Sono le parole del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. "I cittadini hanno diritto alla sicurezza ovunque, nei luoghi di lavoro come in quelli di svago. La sicurezza – ha aggiunto - deve essere assicurata con particolare impegno nei luoghi di incontro affollati, attraverso rigorose verifiche e controlli. Non si può morire così".

Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, che nel pomeriggio è andato in Prefettura ad Ancona per seguire da vicino la vicenda, pretende risposte chiare e celeri sulle cause. "All'esito del vertice è emerso che sono stati venduti 1400 biglietti, pare sia stata utilizzata una sola su tre con 469 posti: già con i numeri non ci siamo", ha dichiarato. "Sembra sia accertato l'utilizzo di uno spray urticante, - ha aggiunto - e va valutato l'uso improprio". 

Poi si è rivolto ai gestori dei locali: "Non sto accusando nessuno, faccio un appello al senso di responsbilità di tutti coloro che gestiscono luoghi pubblici destinati all'accoglienza anche di tante persone: adottate tutte le cautele con grande senso di responsabilità, accertate tutte le condizioni di sicurezza, rispettatele, tutto per prevenire tragedie del genere, episodi del genere non devono ripetersi".

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"Non si può morire così a quindici anni", ha detto Matteo Salvini. Nel pomeriggio il ministro dell'Interno è andato alla Lanterna Azzurra di Corinaldo per un sopralluogo, accompagnato dal questore Capocasa.  "È incredibile nel 2018 morire per un mix di incoscienza, di stupidità e avidità - ha detto Salvini -. Il mio appello è che ognuno rispetti le regole, qui qualcuno ha sbagliato. Come per Genova, non credo sia stata fatalità, chiederemo conto a tutti. Chi ha sbagliato e ha sei morti sulla coscienza dovrà pagare tutte le conseguenze". Un minuto di silenzio è stato osservato dai deputati, riuniti alla Camera per il voto finale della legge di Bilancio. Tutti gli esponenti dei gruppi parlamentari hanno espresso vicinanza ai familiari delle sei vittime e hanno rivolto un augurio di pronta guarigione ai feriti. 

"Questa è una tragedia enorme che si abbatte sulla nostra regione e che tocca l'intero nostro territorio, perché quando dei giovani perdono la vita, soprattutto in modo così tragico, è un dramma per tutti". Così il presidente della Regione Marche, Luca Ceriscioli (video), ha commentato la tragedia. Ceriscioli ha anche annullato le celebrazioni della 'Giornata delle Marche', che era in programma domani a San Benedetto del Tronto (Ascoli Piceno). 

Il cordoglio degli artisti

Tantissimi i messaggi di cordoglio da parte di cantanti e artisti. "Senza parole! Sono vicino alle famiglie delle giovani vittime. Il mio pensiero va a loro e al loro dolore". E' questo il contenuto di un tweet di Vasco Rossi. "Ci uniamo, con tutto il nostro affetto, al dolore dei familiari delle vittime» scrive su twitter Giovanni Allevi. "Dolore immenso per i ragazzi di #ancona» scrive Jovanotti, "Senza parole" aggiunge Emma Marrone. "Un risveglio terribile. - per i Negramaro - # Ancona piange sei anime giovanissime perse in una notte di quelle che doveva essere una festa. E morire per una festa non rientra in un nessun genere musicale o idol generation che tenga. È solo una fottuta miserabile follia. #nelcuoreognunodivoiragazzi". Ed è Fedez, dal suo profilo Instagram, a lanciare un monito, oltre al dolore perchè "non si può morire per andare a un concerto". "Bisogna stare attenti alle discoteche, bisogna controllarle perché molto spesso riempiono a tappo i posti solo per sbigliettare e non gliene frega niente della sicurezza. Non so se è questo il caso".
Per Eros Ramazzotti "I live devono essere solo felicità e divertimento. Questa notte si è consumata una tragedia che non deve più ripetersi. Il mio abbraccio e il mio pensiero vanno ai ragazzi che ora ci guardano da lassù, alle loro famiglie e a quelli che stanno ancora combattendo. Mai più #ancona". "Con certe bestie in giro servono servizi d'ordine preparati ed inflessibili: tragedie simili possono e devono essere evitate" fa notare Frankie Hi Nrg. Per Briga "Questo è l'azzeramento della civiltà. L'esaltazione dell'idiozia. Sono addolorato, disgustato e mi sento anche inutile davanti a tutto questo". Sullo stesso tenore il messaggio di Giovanni Vernia: "Morire in discoteca. Nel 2018. Non per un attentato per uno spray urticante. Grande dolore per le sventurate vittime di un Paese disgraziato come il nostro. #Ancona". "Tutti i nostri pensieri sono per le vittime della tragedia di ieri sera ad Ancona e le loro famiglie. Quello che è successo stanotte - dicono Benji e Fede - è inaccettabile, speriamo arrestino i responsabili". "Oggi è una giornata triste, piangiamo tutti", scrive tra l'altro Gianni Morandi. Emanuele Filiberto posta la frase più condivisa di oggi: "Da un concerto si torna senza voce, non senza vita".

Sfera Ebbasta: "Profondamente addolorato"

Il rapper Sfera Ebbasta è intervenuto sui social per esprimere il suo dolore per la strage a Corinaldo e annunciare la cancellazione dei sui prossimi impegni. "Sono profondamente addolorato per quello che è successo ieri sera a Corinaldo - dice - E' difficile trovare le parole giuste per esprimere il rammarico e il dolore di queste tragedie. Non voglio esprimere giudizi sui responsabili di tutto questo, vorrei solo che tutti quanti vi fermaste a pensare a quanto può essere pericoloso e stupido usare lo spray al peperoncino in una discoteca. Grazie a tutte le persone, le ambulanze e le forze dell'ordine che hanno prestato soccorso durante la notte. Per quanto a poco possa servire, il mio affetto e il mio sostegno vanno alle famiglie delle vittime e a quelle dei feriti e proprio per rispetto di questi ultimi tutti gli impegni promozionali e gli instore dei prossimi giorni verranno cancellati. La musica dovrebbe essere uno strumento che unisce le persone, speriamo che lo diventi davvero".