Bologna. 15 giugno 2021 - Contagi da Coronavirus a picco in Emilia Romagna: il bollettino di oggi, 15 giugno, ne registra 48 su oltre 18.600 tamponi molecolari e antigenici eseguiti nelle ultime 24 ore(tasso di positività dello 0,2%). E' il dato più basso dal 18 agosto 2020. Ieri i nuovi casi di Covid-19 erano stati 137. 

AGGIORNAMENTO Covid oggi 16 giugno 2021 Emilia Romagna: bollettino coronavirus con dati e contagi

Due i morti Covid in regione, a Forlì e a Cesena. Continua a diminuire la pressione sugli ospedali emiliano romagnoli: i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 56 (-6 rispetto a ieri), 279 quelli negli altri reparti Covid (-12).

La mappa del contagio nelle province vede Modena con 14 nuovi casi e Bologna con 8, seguite da Ravenna (7) e Rimini (6); poi Parma e Reggio Emilia (entrambe con 4 casi), Ferrara e la zona di Forlì (entrambe 2 casi), l'area di Cesena (1). A Piacenza e nel Circondario Imolese non si sono registrati nuovi casi di Coronavirus.  

I guariti dal Covid in Emilia-Romagna sono 815 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 365.384.

I casi attivi, cioè i malati effettivi, a oggi sono 7.248 (-769 rispetto a ieri). Il 95,4 % dei casi attivi è in isolamento a casa, senza sintomi o con sintomi lievi.

Bollettino Covid dell'Emilia Romagna: contagi del 15 giugno 2021

Coronavirus in Italia: dati e tabella delle regioni

In Italia sono 1.255 i positivi al test del Covid-19 nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 907. Sono invece 63 le vittime in un giorno, mentre ieri erano state 36.

Il tasso di positività è oggi 0,6%, contro l'1,1% di ieri.

Continua a calare la pressione sulle strutture ospedaliere: i ricoverati con sintomi sono 132 in meno, contro i -77 di ieri (3.333 l'attuale totale), i pazienti in terapia intensiva 32 in meno (ieri -29), per un totale di 504, con 26 ingressi del giorno (ieri 11 ingressi).

Gli attualmente contagiati sono scesi in numero considerevole nelle ultime 24 ore: -51.884 a quota 105.906 dei quali 102mila in isolamento domiciliare.  I pazienti dimessi o guariti (53.074 nelle ultime 24 ore) hanno superato quota 4 milioni.

La regione con il maggior numero di casi risulta essere la Sicilia (200), seguita da Lombardia (182) e Puglia (169).

Dati dalle regioni Coronavirus Marche - Covid Veneto - Contagi in Toscana

Contagi in Emilia Romagna il 15 giugno 2021

Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 385.868 casi di positività, 48 in più rispetto a ieri, su un totale di 18.611 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri è dello 0,2%.

Dei nuovi contagiati, 20 sono asintomatici: 8 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 7 attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, 2 con gli screening sierologici, 2 tramite i test pre-ricovero. Per 1 caso è ancora in corso l’indagine epidemiologica.

Complessivamente, tra i nuovi positivi 11 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone, 21 sono stati individuati all’interno di focolai già noti.

L’età media dei nuovi positivi di oggi è 36,4 anni.

La mappa del contagio dall'inizio della pandemia con i numeri aggiornati: 23.598 a Piacenza (numero stabile rispetto a ieri), 28.406 a Parma (+4, nessuno dei quali sintomatico), 46.867 a Reggio Emilia (+4, tutti sintomatici), 65.571 a Modena (+14, di cui 10 sintomatici), 82.255 a Bologna (+8, di cui 6 sintomatici), 12.632 casi a Imola (come ieri), 23.153 a Ferrara (+2, di cui 1 sintomatico), 30.476 a Ravenna (+7, di cui 3 sintomatici), 17.053 a Forlì (+2, di cui 1 sintomatico), 19.638 a Cesena (+1, non sintomatico) e 36.219 a Rimini (+6, di cui 3 sintomatici).

La regione fa sapere che "rispetto a quanto comunicato nei giorni scorsi, è stato eliminato un caso, positivo a test antigenico ma non confermato dal tampone molecolare".

Report Covid-19

Covid Bologna: oggi 8 casi

Degli 8 nuovi casi di positività in provincia di Bologna, 6 hanno effettuato il tampone per presenza di sintomi, 1 è stato individuato grazie all’attività di contact tracing, 1 attraverso i test per categoria.

Tra gli 8 nuovi contagi, 5 sono inseriti in focolai 3 sono sporadici. Nessun caso è stato importato dall’estero o da altre regioni.

Morti Covid in Emilia Romagna

Soltanto nella provincia di Forlì-Cesena si sono registrati decessi: due donne, una a Forlì e una a Cesena, entrambe di 93 anni.

In totale, dall’inizio dell’epidemia i decessi in regione sono stati 13.236.

Ricoveri

Calano ancora i malati Covid nei nostri ospedali. I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 56 (-6 rispetto a ieri): nessuno a Piacenza (-1), 6 a Parma (numero invariato rispetto a ieri), 5 a Reggio Emilia (-1), 12 a Modena (invariato), 23 a Bologna (-2), 1 a Imola (invariato), 2 a Ferrara (invariato), 1 a Ravenna (-1), nessuno a Forlì (come ieri), 2 a Cesena (invariato) e 4 a Rimini (-1).

Sono invece 279 i pazienti negli altri reparti Covid (-12).

Variante indiana, sintomi e quanti sono i casi in Emilia Romagna

Casi di varianti indiana: 2 in Romagna, 3 a Ferrara, 2 Imola, 8 Bologna. 

"Ha una contagiosità maggiore rispetto a quella inglese, ma la stragrande maggioranza di coloro che nel Regno Unito sono stati ricoverati a causa della variante indiana non aveva fatto il vaccino. Molti avevano fatto una sola dose. Una parte minoritaria aveva completato il ciclo vaccinale. Il fatto che uno possa prendersi il virus pur avendo completato il ciclo vaccinale è una possibilità, perché non tutti rispondiamo alla stessa maniera, e poi bisogna vedere quando questi pazienti avevano fatto la seconda dose. Questa situazione ci insegna che dobbiamo correre e continuare a fare i richiami e concludere la campagna vaccinale", spiega Pierpaolo Sileri, sottosegretario alla Salute.

Sono mal di testa, mal di gola e naso che cola i principali sintomi che colpiscono gli infetti della variante Delta del Covid, che si sta diffondendo a rapida velocità nel Regno Unito. Lo afferma uno scienziato del Regno, il professor Tim Spector, che guida il progetto chiamato ’Zoe Covid Symptom’, creato per raccogliere la sintomatologia descritta da migliaia di positivi tramite app. Invece i sintomi più comuni del Coronavirus sono tosse, febbre, perdita dell’olfatto e del gusto.

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Vaccino in Emilia Romagna: chi può prenotare

Continua la campagna vaccinale anti-Covid, estesa anche agli under 40. In Emilia-Romagna, si sono aperte ieri le prenotazioni per i 25-29enni (quindi i nati dal 1992 al 1996), dopo l’avvio, nei giorni scorsi, di quelle per i ragazzi tra i 12 e i 19 anni e per i 30-39enni con finestre scaglionate. Domani, mercoledì 16 giugno, si apriranno le agende per i 20-24enni, con la possibilità di prenotarsi che resterà sempre aperta a partire dalla data di sblocco delle finestre, per consentire a tutti coloro che lo vorranno di ricevere il vaccino.

Vaccinazione eterologa: cosa succede in Emilia Romagna

Sono già cominciate, in Emilia- Romagna, le cosiddette vaccinazioni eterologhe, ovvero quelle fatte con la prima dose dose di vaccino a vettore virale e la seconda a Rna messaggero. Il 'mix' è dovuto al fatto che il Cts ha vietato la somministrazione di AstraZeneca e Johnson&Johnson alle persone con meno di 60 anni. Il problema si è posto, in particolare, per tutti gli under 60 che, nelle settimane e nei mesi scorsi avevano già ricevuto la prima dose di AstraZeneca.

L'Emilia-Romagna ha deciso di attenersi scrupolosamente alle indicazioni arrivate dal governo e già da ieri alle persone che avevano ricevuto la prima dose di Astrazeneca e che avevano la prenotazione per la seconda dose, è stato somministrato un vaccino a mRna, come Pfizer o Moderna. 

 "Non esistono dei trial clinici con numerosità ampia di persone che hanno fatto lo switch, ne esistono diversi, non c'è stato alcun problema, solo il trial nel Regno Unito ha mostrato alcune complicanze lievi, come dolore nel sito di inoculo o febbre, ma è molto molto sicuro e i dati mostrano che vi è una risposta immunitaria anche maggiore. Alcuni Paesi lo stanno già facendo, ma sarebbe accaduto comunque tra qualche mese perché è verosimile che dovremo fare una terza dose, che andrà a coprire le varianti peggiori che nel frattempo si sono sviluppate, la tempistica la scopriremo in itinere. L'ipotesi è che ogni anno dovremo fare un richiamo, ma ancora non lo sappiamo con certezza", afferma Pierpaolo Sileri, sottosegretario alla Salute.