Bologna, 12 gennaio 2022 - Crescono del 33% i contagi in Emilia Romagna. I nuovi casi sono 19.776 nella nostra regione su 73.593 tamponi eseguiti. E se crescono i ricoveri nei reparti Covid (+1%) calano invece quelli nelle terapie intensive (-2,6%) dove sono il 68,2% i non vaccinati. Questi i dati del bollettino Covid dell'Emilia Romagna di oggi 12 gennaio 2022. Le vaccinazioni salgono a un milione e 732mila. L’età media dei nuovi positivi è di 38,3 anni e sono 19 i morti registrati nelle ultime 24 ore: tra questi anche due donne di 53 anni e un uomo di 54. Il 99% dei casi attivi (cioè degli attualmente positivi) sono asintomatici o con sintomi lievi.

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Il grafico del bollettino dell'Emilia Romagna di oggi 12 gennaio 2022

Covid: il bollettino dell'Emilia Romagna

Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 730.330 casi di positività, 19.776 in più rispetto a ieri, su un totale di 73.593 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. Ieri se ne erano registrati 14.000. Diciannove i morti (35 i decessi di ieri). Calano le terapie intensive (-4) ma cresce l'occupazione nei reparti non critici (+21). Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 34.911 tamponi molecolari, per un totale di 7.611.025. A questi si aggiungono anche 38.682 test antigenici rapidi. 

Bollettino Veneto

Coronavirus in Italia. Dati e contagi

Sono 196.224 i nuovi contagi del bollettino Covid Italia di oggi 12 gennaio 2022: 313 i morti, record di decessi della quarta ondata. Calano però le Terapie intensive che oggi segnano il -8 e rallenta la crescita dei ricoveri (+242).  Tra le regioni superano i 27mila contagi in Campania, Veneto ed Emilia Romagna superano quota 19mila mentre Toscana e Lazio hanno rispettivamente 13.341 e 12.027 nuovi casi. 

La mappa dei contagi in Emilia Romagna oggi 12 gennaio 2022

Questi i casi di positività sul territorio dall’inizio dell’epidemia, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 39.592 a Piacenza (+29, cui si aggiungono i 1.145 nuovi casi non ancora registrati), 56.463 a Parma (+2.267), 81.906 a Reggio Emilia (+2.272), 118.032 a Modena (+2.591), 148.837 a Bologna (+4.182), 22.575 a Imola (+496), 46.144 a Ferrara (+1.371), 64.919 a Ravenna (+1.463), 34.158 a Forlì (+988), 41.060 a Cesena (+1.202) e 76.644 a Rimini (+1.770).

Il punto Covid, i contagi in Romagna: tutti i dati Comune per Comune

Terapie intensive: quanti sono i ricoverati non vaccinati 

I pazienti attualmente ricoverati nelle terapie intensive dell’Emilia-Romagna sono 148 (-4 rispetto a ieri); l’età media è di 62,2 anni. Sul totale, 101 non sono vaccinati (zero dosi di vaccino ricevute, età media 60,7 anni), il 68,2%, mentre 47 sono vaccinati con ciclo completo (età media 65,4 anni). Per quanto riguarda i pazienti ricoverati negli altri reparti Covid, sono 2.187 (+21 rispetto a ieri), età media 68,9 anni.

Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 4 a Piacenza (invariato rispetto a ieri), 19 a Parma (invariato); 18 a Reggio Emilia (-1); 16 a Modena (invariato); 30 a Bologna (invariato); 10 a Imola (+2); 20 a Ferrara (invariato); 11 a Ravenna (-3); 1 a Forlì (-1); 2 a Cesena (-2); 17 a Rimini (+1).

Coronavirus, i morti in Emilia Romagna

Purtroppo, si registrano 19 decessi: tre in provincia di Piacenza (due uomini di 65 e 92 anni, una donna di 71 anni), quattro in provincia di Parma (un uomo di 78 anni e tre donne di 72, 84 e 85 anni), uno in provincia di Reggio Emilia (una donna di 53 anni), tre in provincia di Modena (due uomini di 84 e 92 anni e una donna di 84 anni), due in provincia di Ferrara (un uomo di 54 anni e una donna di 53 anni), tre in provincia di Ravenna (un uomo di 60 anni e due donne di 76 e 86 anni), tre in provincia di Rimini (due uomini di 65 e 66 anni, una donna di 79 anni). In totale, dall’inizio dell’epidemia, i decessi in regione sono stati 14.448.

Guariti e casi attivi

Per quanto riguarda le persone complessivamente guarite, sono 5.048 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 473.197. I casi attivi, cioè i malati effettivi, oggi sono 242.685 (+13.564). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 240.350 (+13.546), il 99% del totale dei casi attivi.

Campagna vaccinale in Emilia Romagna

Alle ore 15, in Emilia Romagna, sono state somministrate complessivamente 8.901.036 dosi; sul totale sono 3.641.997 le persone over 12 che hanno completato il ciclo vaccinale. Le terze dosi già fatte sono 1.732.214.

Vaccini 5-19 anni, il 16 gennaio open day in Emilia Romagna

La Regione rilancia per proteggere bambini e ragazzi: alla fine della settimana del rientro in classe dopo le vacanze natalizie, lancia infatti un open day dedicato alla popolazione in età scolastica. Da Piacenza a Rimini, domenica 16 gennaio - per l’intera giornata, dalle 9 alle 19 - in almeno un centro vaccinale per provincia, tutti i giovani dai 5 ai 19 anni potranno accedere al vaccino per avere la loro somministrazione. Senza alcun vincolo, se non la presenza, nel caso dei minorenni, di un genitore o di chi ne fa le veci.

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E in molti hub, proprio per venire incontro alle richieste di chiarimenti e rassicurazioni da parte dei genitori, l’equipe vaccinale sarà affiancata da pediatri e altri esperti pronti a rispondere a ogni domanda. Le singole Ausl comunicheranno sui rispettivi siti internet aziendali le modalità organizzative e d’accesso agli hub.

Dati Agenas

Cresce il tasso di occupazione di posti letto dei pazienti Covid nei reparti ospedalieri di area non critica che in Emilia Romagna arriva al 24% in controtendenza con le Terapie intensive che invece scendono al 17% (dati Agenas).

L'infettivologo Viale: "Via alle cure anti Covid, ma il vaccino va fatto"

Da un lato il vaccino, fondamentale per prevenire la malattia grave e salvaguardare la tenuta degli ospedali e dall'altro una nuova arma, i farmaci somministrati anche per via orale (come il Molnupiravir) per cercare di bloccare nei primi giorni di positività il degenerare della malattia nei soggetti più a rischio. Questa la ricetta nella lotta alla pandemia di Pierluigi Viale, infettivologo e direttore dell’unità operativa di Malattie infettive del Sant’Orsola di Bologna. "Da fine gennaio poi - spiega l'infettivologo -  avremo a disposizione un secondo farmaco per via orale, il Nirmatrelvir/Ritonavir e a fine estate un terzo farmaco antivirale. Ma nessuno di questi può sostituire il vaccino che rimane il piano A, la garanzia non di prevenire in assoluto l’infezione, ma di prevenire la malattia".

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