Bologna, 22 novembre 2021 - Sono 991 i nuovi contagi in Emilia Romagna contro i 998 di ieri. Non accennano quindi a diminuire i positivi nella nostra Regione nonostante il dato relativo al weekend durante il quale in genere si registrano anche meno tamponi. Il tasso di positività infatti schizza al 5%. A dirlo è l'andamento dei contagi di Covid-19 in Emilia Romagna del bollettino Covid dell'Emilia Romagna. Cinque i decessi contro i 7 di ieri e aumentano ancora i ricoveri per Covid: oggi sono 40 in più rispetto a ieri. 

L'aggiornamento Coronavirus oggi: i contagi del 23 novembre 2021 in Emilia Romagna. Il bollettino 

Il focus Zona gialla, Bonaccini: "L'Emilia Romagna rischia per colpa dei No vax"

Il grafico del bollettino Covid dell'Emilia Romagna

Covid, il bollettino dell'Italia di oggi 22 novembre 2021 

Sono 6.404 i nuovi contagi nelle ultime 24 ore in Italia mentre il tasso di positività si alza leggermente arrivando al 2,3% contro il 2% di ieri. Settanta i morti mentre sono 549 i pazienti in terapia intensiva in Italia, 29 in più rispetto a ieri. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 4.507, ovvero 162 in più rispetto a ieri. Ecco regione per regione i dati dei contagi: l'Emilia Romagna sfiora quota 1.000 con 991 contagi, segue il Lazio con 940, il Veneto (870), la Lombardia (662) e la Toscana (308). 

La guida: sono stato contagiato e adesso cosa faccio?

Coronavirus in Emilia Romagna: i dati di oggi 22 novembre 2021 

Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 446.463 casi di positività, 991 in più rispetto a ieri, su un totale di 19.761 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri è del 5%; un valore non indicativo dell’andamento generale visto il numero di tamponi effettuati, che la domenica è inferiore rispetto agli altri giorni. Inoltre, nei festivi soprattutto quelli molecolari vengono fatti prioritariamente su casi per i quali spesso è atteso il risultato positivo. La situazione dei contagi nelle province vede Bologna con 187 nuovi casi e Modena con 185; seguono Rimini e Ravenna (entrambe con 99), Cesena (81), Forlì (74). Poi Ferrara (63) e Parma (61); quindi il Circondario Imolese (56), infine Piacenza e Reggio Emilia (entrambe con 43 nuovi casi).  L’età media dei nuovi positivi di oggi è 40,4 anni.

Sintomatici e asintomatici

Prosegue l’attività di controllo e prevenzione: dei nuovi contagiati, 440 sono asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. Complessivamente, tra i nuovi positivi 365 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone, 404 sono stati individuati all’interno di focolai già noti. Sui 440 asintomatici, 210 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 22 con lo screening sierologico, 47 attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, 5 con i test pre-ricovero. Per 156 casi è ancora in corso l’indagine epidemiologica.

Guariti e casi attivi

Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 9.596 tamponi molecolari, per un totale di 6.463.422. A questi si aggiungono anche 10.165 test antigenici rapidi. Per quanto riguarda le persone complessivamente guarite, sono 273 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 417.927. I casi attivi, cioè i malati effettivi, oggi sono 14.826 (+713). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 14.212 (+673), il 95,8% del totale dei casi attivi.

La mappa del contagio

Questi i casi di positività sul territorio dall’inizio dell’epidemia, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 27.237 a Piacenza (+43 rispetto a ieri, di cui 27 sintomatici), 33.770 a Parma (+61, di cui 15 sintomatico), 52.616 a Reggio Emilia (+43, di cui 37 sintomatici), 74.454 a Modena (+185, di cui 82 sintomatici), 93.313 a Bologna (+187, di cui 103 sintomatici), 14.569 casi a Imola (+56, di cui 31 sintomatici), 26.910 a Ferrara (+63, di cui 19 sintomatici), 36.568 a Ravenna (+99, di cui 53 sintomatici), 20.429 a Forlì (+74, di cui 56 sintomatici), 23.157 a Cesena (+81, di cui 59 sintomatici) e 43.440 a Rimini (+99, di cui 69  sintomatici).

Morti per Covid in Emilia Romagna

Purtroppo, si registrano 5 decessi: uno a Parma (un uomo di 79 anni), uno a Bologna (una donna di 91 anni), due in provincia di Forlì-Cesena (due uomini, rispettivamente di 68 e 82 anni), uno a Rimini (un uomo di 82 anni). In totale, dall’inizio dell’epidemia, i decessi in regione sono stati 13.710.

Ricoveri per Coronavirus

I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 57 (+5 rispetto a ieri), 557 quelli negli altri reparti Covid (+35). Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 6 a Piacenza (+2 rispetto a ieri); 6 a Parma (invariato); 4 a Reggio Emilia (invariato); 4 a Modena (invariato); 16 a Bologna (+2); 4 a Imola (-1); 8 a Ferrara (invariato); 5 a Ravenna (+2); 2 a Cesena (invariato); 2 a Rimini (invariato). Anche oggi nessun ricovero in terapia intensiva a Forlì.

Nuovi posti letto a Bologna

La risalita di contagi e ricoveri ha spinto l'Ausl di Bologna a correre ai ripari. All'ospedale Maggiore sono stati, infatti, aggiunti posti letto per i malati di Covid-19. "Al Maggiore stiamo riconvertendo in Covid 22 letti puliti di una sezione del reparto di Medicina del decimo piano – sottolinea Paolo Bordon, direttore generale dell’Ausl –. In questo ospedale altri posti non ce li possiamo permettere, quindi dobbiamo ragionare da altre parti. Con l’Aiop (Associazione italiana ospedalità privata) c’è un confronto continuo, al momento un terzo dell’offerta è nel privato accreditato, ora vediamo come vanno le cose, oltre i 49 letti di Santa Viola e i 18 di Villa Laura non abbiamo avuto altre disponibilità. In area critica 21 malati: 10 al Maggiore, 11 al Sant’Orsola". 

Bonaccini: "Sì al super Green Pass"

Nella battaglia del Super Green pass - un lasciapassare destinato solo a chi è vaccinato o guarito, escludendo i tamponati - il governatore Emiliano Stefano Bonaccini si schiera a favore: è giusto "che chi è vaccinato abbia una corsia preferenziale - argomenta - i luoghi della socialità, quelli che hanno pagato il prezzo più alto tra l'altro durante la pandemia, dalla ristorazione ai bar, dalle attività commerciali, ma soprattutto ai luoghi della cultura, dello sport e del turismo, non debbano tornare a pagare un prezzo altissimo in termini di perdita di posti di lavoro o di indotto". In effetti il turismo invernale ha già cominciato a soffrire della situazione di incertezza, in cui gli italiani sospendono le prenotazioni per la montagna.

Il punto sui vaccini in regione

Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid, estesa a tutti i cittadini sopra i 12 anni di età. Alle ore 15 sono state somministrate complessivamente 7.222.687 dosi; sul totale sono 3.541.979 le persone che hanno completato il ciclo vaccinale. Le terze dosi sono 377.727. Partono oggi le prenotazioni del 'booster' per la fascia 40 - 59 anni (ovvero i nati dal 1962 al 1981); per prenotare è necessario che siano passati più di sei mesi dalla seconda dose. Compresi nel richiamo anche coloro che hanno fatto il vaccino monodose Johnson

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Terza dose per i sanitari

Nel mentre in Parlamento si decide sull'obbligatorietà della terza dose per i sanitari. "Per quanto riguarda le scelte che verranno prese, già questa settimana, sarà previsto l'obbligo per la terza dose per tutti quei cittadini per cui è già in vigore l'obbligo vaccinale. Credo che sarà questa la scelta definitiva. E questa credo che sia tutto sommato una conseguenza logica e una decisione di buon senso". Lo ha precisato il sottosegretario alla Salute Andrea Costa. Oggi l'obbligo del vaccino anti-Covid, che scadrà il 31 dicembre, è previsto per il personale sanitario.

Sulla riduzione della validità del Green pass "ci affidiamo alla scienza" e ha aggiunto, "il passaggio di validità dai 12 ai 9 mesi sarà una scelta che la politica farà sulla base delle indicazioni del Cts".

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Covid: Gimbe, casi in aumento ma ospedali sotto controllo

"Sulla situazione Covid in Italia - commenta Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe - i numeri dei casi stanno aumentando in maniera importante, da 2.500 casi settimanali siamo passati a oltre 10mila. Però è importante notare che a fronte di questo aumento non abbiamo avuto un enorme impatto sugli ospedali. Questa è la dimostrazione che la protezione offerta dai vaccini soprattutto sulla malattia grave sta funzionando in maniera egregia. Sappiamo che dopo 6 mesi la protezione inizia a diminuire, dobbiamo riuscire a convincere gli indecisi che non hanno fatto nemmeno una dose e accelerare con le terze dosi. Nelle ultime settimane sta aumentando il numero di nuovi vaccinati, questo vuol dire che c'è ancora un margine e questo margine potrebbe essere ancora più ampio se si mettessero in campo alcune strategie".

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