QUINTO CAPPELLI
Cronaca

"Ho scommesso su Portico, il paese del nonno. E dopo dieci anni lancio il mio Sangiovese"

Dieci anni fa Giacomo Consonni – primo di tre figli, genitori medici – lasciò Como e il lavoro di giardiniere...

Dieci anni fa Giacomo Consonni – primo di tre figli, genitori medici – lasciò Como e il lavoro di giardiniere...

Dieci anni fa Giacomo Consonni – primo di tre figli, genitori medici – lasciò Como e il lavoro di giardiniere...

Dieci anni fa Giacomo Consonni – primo di tre figli, genitori medici – lasciò Como e il lavoro di giardiniere "a 4 euro l’ora", per trasferirsi a Portico, dove abitava il nonno materno, per fare il viticoltore o il vignaiolo. Aveva 24 anni. Con l’auto dei genitori, Giacomo ha comprato un podere di 20 ettari, Caselle, piantandone quattro a vigne per uva bianca (Riesling) e rossa (Merlot e Sangiovese; info: 333.6992202 e jack.consonni@alice.it) "Dopo tanto lavoro, attesa e un corso di agricoltura online, la prima vendemmia è arrivata nel 2023, con poca uva e tante difficoltà, dovute all’anno dell’alluvione".

La prima raccolta soddisfacente? "Anno scorso, con 3.000 bottiglie di Riesling italico ‘Lortale’, 1.500 di Merlot ‘Ilventodisopra’ e 700 di Sangiovese superiore ‘Trabosco’. Una buona e incoraggiante partenza".

Le caratteristiche di questi vini prodotti in montagna, a 320 metri sul mare? "Biologici, molto profumati, come il Sangiovese che ricorda le rose, freschi e leggeri, anche se tutti superiori a 13 gradi, in bottiglie con etichette disegnate ad acquerello da mia madre".

Dove va a vinificare? "Presso la cantina Sadivino a Trivella di Predappio, dell’amico e imprenditore vitivinicolo Cristiano Mengozzi".

Avrà presto una sua cantina a Portico? "È un obiettivo di tutto il progetto che prima o poi si realizzerà. Nel frattempo…".

Cosa prepara? "L’anno scorso per la Sagra del Sottobosco ho aperto in paese la ‘Vineria a km 0’, dove si possono acquistare bottiglie, anche se tutta la burocrazia non è ancora completa, perché l’azienda è intestata ai miei genitori. Presto aprirò anche un profilo istagram per vendere il vino in Australia".

Ha punti di riferimento? "Alcuni consulenti agronomi, fra cui Francesca Milanesi di Forlì, il toscano Tommaso Binda di Bertinoro e il predappiese Cristiano Mengozzi".

Il bilancio nel decimo anniversario dell’attività? "Positivo, nonostante tutti i problemi del mondo del vino, dai dazi Usa alla moda del ‘vino dealcolato’, senza o con poco alcol, perché la viticoltura più che la vinificazione è un mondo bello, vissuto all’aria aperta e in libertà, in mezzo alla natura, e dove si impara sul campo. Quindi, niente nostalgia della città, ma vita libera a Portico, con gli amici, in vigna e nel tempo libero al fiume nel gorgo della Chiusa".

q. c.