ANDREA COLOMBARI
Cronaca

Alluvione, perché il prefetto di Ravenna ferma gli angeli del fango

La nota sottoscritta anche dai sindaci: "Grazie, ma le strade sono fragili e potreste involontariamente intralciare la Protezione civile"

Ravenna, 27 maggio 2023 – Tanti sono arrivati anche da fuori provincia: pieni di entusiasmo, pronti a lavorare. E la loro dedizione ha ridato speranza a tanti in questi giorni lugubri post alluvione. Ma il territorio è fragile e la situazione, nelle zone più colpite dall’emergenza, ancora caotica. E così il prefetto Castrese De Rosa e i sindaci del territorio ieri hanno rivolto un appello agli ’angeli del fango’, in cui chiede loro di non mettersi in movimento per raggiungere le zone alluvionate.

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"Pur esprimendo il più sincero apprezzamento per il grande sentimento di solidarietà che sta animando tantissimi volontari ’angeli del fango’ che si stanno attivando per raggiungere le zone maggiormente colpite dall’alluvione, soprattutto nel fine settimana – si legge nella nota della Prefettura –, il prefetto di Ravenna Castrese De Rosa e tutti i sindaci della provincia rivolgono un accorato appello a non mettersi in movimento in questi giorni nei quali sono ancora all’opera moltissimi uomini e mezzi della Protezione civile, che potrebbero essere, seppure involontariamente, intralciati nel loro operato, con conseguente pregiudizio del buon esito delle attività in corso e anche a tutela della loro incolumità e di quella degli altri".

La Prefettura poi parla della viabilità provinciale, "seriamente compromessa dagli eventi alluvionali e non in grado di poter sopportare l’intenso volume di traffico che in questi giorni sta interessando tutte le arterie, in quanto numerosi mezzi di soccorso e d’opera sono impegnati nei lavori di ripristino delle rotture arginali e delle infrastrutture primarie e secondarie danneggiate".

La Prefettura, quindi, suggerisce ai volontari di aspettare: "Tutte le istituzioni del Ravennate esprimono il loro più sentito ringraziamento a chiunque si stia attivando per dare una mano, sottolineando che ci sarà tempo e modo per tutti di offrire il proprio supporto nel momento e nelle modalità più opportuni".