Una bella immagine di Asia Nasoni, abitava a Marotta con i genitori e due fratellini più piccoli. Frequentava il Liceo linguistico ‘Enrico Medi’ di Senigallia
Una bella immagine di Asia Nasoni, abitava a Marotta con i genitori e due fratellini più piccoli. Frequentava il Liceo linguistico ‘Enrico Medi’ di Senigallia

Marotta (Pesaro Urbino), 9 dicembre 2018 - «Non è possibile. Era appena la seconda volta che Asia metteva piede in una discoteca e io sarei dovuto andare con lei, ma mi è toccato rinunciare per una cosa di famiglia. Magari se fossi stato lì avrei potuto proteggerla. E’ terribile, ingiusto». Sono le poche parole pronunciate da un amico e coetaneo della 14enne  Asia Nasoni di Marotta, una delle sei vittime dell’assurda tragedia verificatisi alla Lanterna Azzurra (FOTO) di Corinaldo (VIDEO). Una disgrazia talmente inimmaginabile e inaccettabile che anche don Enrico Secchiaroli, ieri mattina, durante la messa delle 11 nella sua parrocchia di San Giovanni Apostolo, la parrocchia di Asia e della propria famiglia, non è riuscito a trattenere l’emozione. «La gioia di oggi per la festività dell’Immacolata e per i due battesimi che celebriamo – ha detto con la voce rotta, dal pulpito – si trasforma in sofferenza per la grande disgrazia di Asia». 

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Asia Nasoni

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Un dolore profondo il suo, come quello espresso da Chiara Fiorucci, mamma di una ragazzina che con Asia ha frequentato le scuole fino alla terza media: «Sono sconvolta. Ricorderò per sempre la sua solarità e la sua bellezza, con quegli occhi azzurri semplicemente straordinari, e poi quel modo di fare le cose sempre con entusiasmo». «Lei era proprio questo – aggiunge Stefania Dottori, la direttrice tecnica della società Libertas Marotta, in cui per anni Asia ha praticato ginnastica artistica, prima di passare all’Alma Juventus di Fano -. Una ragazzina bellissima che affrontava ogni sfida con gioia».

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E ancora: «Faceva ginnastica per passione - ricordano le sue allenatrici - era una ragazzina solare, con un sogno che adesso si è spezzato, le volevamo bene tutti. Quando arrivava in palestra ci correva ad abbracciare. Eravamo come una famiglia. Vederla crescere e migliorare tecnicamente per noi era un motivo d’orgoglio. Avremmo dovuto provare il livello Lc, per alzare un po’ il contenuto dei suoi esercizi. Mercoledì scorso non era venuta ad allenarsi per studiare. Faceva il Liceo linguistico. Era amata e benvoluta da tutte le sue amiche e compagne. Siamo distrutti». Non avendo impegni agonistici Asia aveva deciso di assistere al concerto di uno degli idoli giovanili del momento, il trapper Sfera Ebbasta. E anche la campionessa azzurra di ginnastica Vanessa Ferrari ha voluto manifestare la propria vicinanza: «La tragedia di Ancona mi ha colpito molto, ho saputo della scomparsa della ragazza qui al Gran Prix dove è stato osservato un minuto di raccoglimento per lei e le altre vittime di questa tragedia. Sono dispiaciuta moltissimo e sono vicina alla famiglia di Asia», ha detta Vanessa al Gran Prix 2018 a Padova.

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Una famiglia, quella della piccola Asia, nata il 2 ottobre 2004 e che frequentava la prima al liceo linguistico ‘Enrico Medi’ di Senigallia, conosciuta ed apprezzata da tutti. Il papà Luca, la mamma Daniela e i nonni paterni Mauro e Tiziana, che da molto tempo portano avanti l’azienda ‘Tecno Hair’, distributrice di alcuni dei migliori marchi di prodotti dedicati al settore professionale della moda capelli. «Gente che definire per bene è poco – sottolinea il vicesindaco Carlo Diotallevi, molto provato dalla disgrazia -. Luca e Daniela sono amici veri e io sono davvero distrutto». Un cordoglio, quello di Diotallevi, pienamente condiviso dal sindaco Nicola Barbieri e dall’intera giunta, con la decisione di proclamare il lutto cittadino sia ieri che oggi, con le bandiere a mezz’asta e l’annullamento di ogni manifestazione pubblica.

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