Premio Mascagni 2017, i partecipanti (FotoSchicchi)

Bologna, 12 dicembre 2017 – Il genio e la fatica. Sono queste le due anime della cultura del lavoro emiliana, come racconta un 'Premio Paolo Mascagni' giunto ormai alla sua 6° edizione (LO SPECIALE). Un riconoscimento, questo, nato nel 2012 dalla volontà di Qn-il Resto del Carlino e Confindustria Emilia Area Centro, nel commosso ricordo di un grande imprenditore della nostra terra, per premiare il meglio dell'industria nata all'ombra delle Due Torri.

Tra i 30 premiati di quest'anno, raccontati dal Carlino ogni settimana, c'è la Anteo di Molinella, ispirata dal nerbo del gigante dal quale prende il nome per dare solidità alle sue sponde idrauliche, ma ci sono anche i motori per l'industria targati Neri, sulla breccia da tre generazioni, e l'ingegno digitale degli ideatori della piattaforma informatica Stoorm5. Di smaltire rifiuti speciali e pericolosi, invece, si occupa Eco.Ser., nei suoi stabilimenti di Castenaso e Riolo Terme, mentre la C.B. di Calderara è impegnata nelle lavorazioni di precisione e la conservazione degli alimenti è il pane quotidiano della Fabio Leonardi.

Di imballaggi in senso lato, poi, si intendono gli specialisti dello Scatolificio Porrettana, che hanno diviso queste pagine con le spazzole industriali della Sit di Casalecchio, la componentistica per mezzi di trasporto e da lavoro di Farma e i distributori di cibi e bevande ad alta tecnologia della Daem Buonristoro di Castel Maggiore. Tecnotelai, dal canto suo, realizza arredi made in Italy per i contesti manifatturieri di tutto il mondo, mentre la Ro-Fla di Loiano trova il suo campo d'azione nei prodotti plastici e Pactur e Tramec danno seguito, rispettivamente, alla tradizione bolognese del packaging e a quella, anch'essa profondamente nostrana, della produzione di riduttori.

E' a pochi passi dal traguardo dei 50 anni, ma pare non sentirli, La Spaziale, con le sue macchine professionali per il caffè, come altamente professionali sono l'impegno che il Gruppo Finmatica mette nella progettazione di software, quello che At Imballaggi riserva alle sue magiche 'bolle d'aria' e quello, proiettato verso un futuro fatto di auto da corsa, della Sei Sistemi di Imola.

Tra una pressa, una livella e un tornio, però, c'è anche spazio per il profumo naturale dei tronchi di Sangiorgi Legnami, le strategie pubblicitarie di un'agenzia di comunicazione come la Tecnostudi e l'impiantistica a basso impatto di Nbi, prima di rituffarsi sugli stampi industriali della S.T.A. di Pianoro. In un laborioso viaggio che non accenna a fermarsi, ecco, ancora, Eco-Ter, che da noi significa sicurezza sul lavoro e contenimento dell'impatto ambientale delle grandi opere, almeno quanto la Tinti&Tolomelli fa rima con carpenteria e meccanica di qualità.

Un padre e due figlie, da par loro, hanno inoltre fatto la fortuna della Sati di Crespellano, che commercializza ingranaggi, come del resto le due famiglie che si unirono per dare vita alla Flay, al lavoro su imballaggi e logistica, mentre i motoriduttori della Transtecno di Anzola sono saldamente in mano al fondatore e ai suoi cari. Passati , infine, attraverso le consulenze informatiche di Getconnected e i dispositivi di trasmissione di Comintec, mancherebbero solo arte e cultura, se non fosse per gli interventi di conservazione e restauro dei beni culturali operati dal laboratorio Leonardo. Un nome appropriato come pochi per chiudere una rassegna di ingegni.