Bologna, 27 settembre 2017 -  Compie tre anni Bologna Design Week. E da oggi al 30 settembre, con 150 partecipanti, 150 appuntamenti, 40 mostre e 20 workshop, il tutto ospitato in 5 luoghi principali (palazzo Isolani, Ex Ospedale dei Bastardini, Galleria Cavour, Palazzo pepoli Campogrande e Chiesa sconsacrata di Santa Maria della Neve) più altri 80 disseminati in città tra palazzi storici, musei, gallerie d’arte e showroom e in partnership con Cersaie, conferma la sua vocazione a trasformare Bologna in un polo di diffusione del design, cercando di riportare nella nostra città un’interesse e forse un business che sono stati a lungo tradizione.

Ci sarà tanto da scoprire questa settimana, ma proprio questo brulichio di eventi legati al design rimane per molti una questione un po’ indecifrabile, proprio perché il terreno è «nuovo». Non tutti, infatti, si è percepito nelle passate edizioni, riescono a cogliere l’essenza della Bologna Design Week e a scegliere cosa vedere. Valgono allora da visita guidata esplicativa, le parole di Elena Vai, direttore creativo della kermesse ideata con Enrico Maria Pastorello, general manager, che è invece riuscita a mettere insieme le peculiarità bolognesi e a farne un format. «Vogliamo raccontare il progettare in tutte le sue facce sia esso moda, ceramica, design, cibo, gioiello, intelletto, perché spesso è sembrato difficile narrare il Made in Italy e ancor piu il Made in Emilia Romagna». E aggiunge: «Quante persone autodidatte riescono a creare un’impresa a Bologna o nella nostra regione solo per il saper fare?». Qui ci sono creatività, utenti, tecnologia e finanza: qualcuno deve farli interagire, afferma il docente Flaviano Celaschi.

Alla settimana del Design certe magie possono accadere e secondo questo spirito di offerta e richiesta, nascono alcune mostre. A Palazzo Isolani, ad esempio, si passa dalla piccola esposizione L’originale è Vitra, arrivata in anteprima da noi con le foto delle sue sedute iconiche, all’allestimento dell’architetto Sara Simoska che ha vinto il contest ‘Temporary Living Space’ in collaborazione con Molteni&C/Dada. In altre sale potete scoprire invece una selezione di aziende e designer, tra cui la nostrana Vittorio Martini 1866, che hanno preparato installazioni suggestive. Nella parte esterna, in cortile, spunta un salotto curato da Corradi e si osserva il plastico dell’ampliamento della Fondazione Golinelli firmato Mario Cucinella Architects. C’è poi un sesto spazio, ovvero il Teatro Comunale, che nel Foyer Respighi sabato ospiterà il party di chiusura.

GALLERIA CAVOUR - Questa sera si celebra la Design Night. Non perdete Milleluci-Italian Style Concept a cura di Davide Vercelli e Angelo Dall’Aglio, la mostra collettiva che s’inaugura in Galleria Cavour stasera alle 19 sotto i riflettori di Cersaie: doppia installazione ispirata ai set de La dolce vita e Colazione da Tiffany. Tra gli eventi off: alle 18 da Martino Design (tra gli eventi off) il Kokedama Lab a cura di Miguel Carrasco, che spiega come costruire bonsai volanti. Da scoprire l’ex Atelier Corradi (via Rizzoli 7) che per l’occasione si apre con Andata e Ritorno tra borse e specchi.