Forlì, 22 giugno 2017 - Qualcosa come 90mila visitatori, anzi pure qualcuno in più: questo il dato finale dell’affluenza della mostra ‘Art Dèco - Gli anni ruggenti in Italia’, che si è svolta ai Musei San Domenico di Forlì dall’11 febbraio fino a domenica scorsa. Da segnalare fra l’altro che un terzo del pubblico giunto in piazza Guido da Montefeltro non aveva mai visto altre rassegne nel museo forlivese. Un successo che conferma la validità delle proposte al San Domenico.

Annunciando peraltro questo dato, ieri la Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì con il responsabile delle mostre Gianfranco Brunelli, ha rivelato non il titolo, che ancora non è stato deciso o perlomeno non è stato reso ufficiale, ma il tema della nuova esposizione che si terrà nel 2018: sarà incentrata sul Cinquecento, inteso come l’età delle radici della modernità. In mostra ci saranno opere dei più grandi artisti italiani fra i quali Michelangelo, Caravaggio, Tintoretto, Veronese, Carracci, Vasari, Parmigianino, Guido Reni e altri. Nel comitato scientifico ci sarà ancora Antonio Paolucci, direttore dei Musei vaticani.