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21 mag 2022

Dimore storiche 2022 Emilia Romagna, ecco quelle aperte

Sono 28 quelle visitabili nella nostra regione domenica 22 maggio: ecco quali

21 mag 2022
maddalena de franchis
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Dimore storiche, bellezze da ammirare anche a Santarcangelo di Romagna
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Dimore storiche, bellezze da ammirare anche a Santarcangelo di Romagna

Bologna, 22 maggio 2022 - Il più importante museo diffuso d’Italia sta per riaprire le porte al pubblico: oggi domenica 22 maggio, infatti, torna la Giornata nazionale dell’associazione Dimore Storiche italiane, giunta quest’anno alla XII edizione. Oltre 400 luoghi esclusivi come castelli, rocche, ville, parchi e giardini saranno visitabili gratuitamente: si intraprenderà un viaggio nella storia che rende ancora oggi l’Italia un’eccellenza mondiale, tanto da costituire perno dello sviluppo sostenibile a lungo termine del nostro Paese. (Qui l'elenco di quelle visitabili a Bologna)

La manifestazione, organizzata in collaborazione con l’Associazione nazionale Case della memoria e Federmatrimoni ed eventi privati (Federmep), ha ricevuto il patrocinio della Commissione nazionale Italiana per l’Unesco, del ministero della Cultura, del ministero del Turismo e di Enit – Agenzia Nazionale del Turismo. Da quest’anno media partner dell’evento sarà il Tgr Rai.

Quella degli immobili storici è una rete unica, dall’immenso valore sociale, culturale ed economico che i proprietari si impegnano quotidianamente a custodire e a valorizzare. Le dimore storiche, infatti, costituiscono non solo un patrimonio turistico di grande bellezza ma anche il volano di una economia circolare per i borghi in cui si trovano. Il 54% di tali immobili è situato, infatti, in piccoli comuni, con una popolazione inferiore a 20.000 abitanti e, nel 29% dei casi, addirittura sotto i 5.000 residenti.

La Giornata Nazionale Adsi è l’occasione per sensibilizzare la società civile e le istituzioni sul ruolo che le dimore storiche ricoprono per il tessuto socio-economico del Paese. Il loro indotto, infatti, genera un impatto positivo su moltissime filiere: da quella artigiana, in particolare del restauro, a quella del turismo (servizi di ristorazione, attività ricettive e visita degli immobili), dal turismo congressuale alla realizzazione di eventi, dal settore agricolo al mondo vitivinicolo. Molte sono le figure professionali che gravitano intorno a una dimora, mestieri antichi e preziosi – artigiani, restauratori, maestri vetrai – sempre più difficili da reperire.

Un patrimonio giunto fino a noi nel corso dei secoli, anche grazie al restauro e al mantenimento delle dimore storiche - oneri, questi ultimi, che gravano esclusivamente sui proprietari. È anche dai lavori di ammodernamento e ristrutturazione, infatti, che deriva la qualità dei centri nei quali le dimore si trovano, contribuendo così al loro decoro e alla loro crescita di attrattiva. Le dimore, dunque, riescono a restituire vitalità a territori – specie quelli periferici – che spesso non hanno altri incentivi allo sviluppo economico. Investire in questi magnifici tesori significa creare opportunità occupazionali per i più giovani, messi a loro volta in condizione di tramandare quei saperi che hanno reso grande il patrimonio privato italiano.

Numerose le iniziative promosse dai proprietari in occasione della Giornata nazionale: da mostre a concerti e spettacoli teatrali, per intercettare le esigenze del pubblico di ogni fascia d’età. Quest’anno torna anche il concorso fotografico in collaborazione con Photolux, rivolto agli utenti di Instagram. Attenzione: è necessario prenotare la visita prima di recarsi alla dimora prescelta (maggiori info su www.adsi.it/giornatanazionale).

Sono ventotto le dimore storiche che apriranno per l’occasione in Emilia-Romagna: fra le più affascinanti meritano senz'altro una visita Villa Caramello, nel Piacentino, e Villa Paveri Fontana, nella frazione parmense di San Ruffino. Seguendo la via Emilia, ecco il castello di Torricella, nel Reggiano, e i tesori bolognesi Palazzo Boncompagni, Palazzo Zani e Palazzo Bevilacqua-Ariosti; poi Casa Artusi, tempio della cultura gastronomica, a Forlimpopoli (Fc), per concludere in bellezza – è il caso di dirlo – al maestoso castello di Santarcangelo di Romagna (Rn), sulla sommità del monte Giove, che domina la Valmarecchia e regala una splendida vista panoramica fino al mare. Qui l'elenco completo.
 

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