Quotidiano Nazionale logo
9 apr 2022

"Sogno uno spazio dove donne e bambini possano riunirsi"

Nataliya è un’interprete ucraina residente a Forlì "Faccio un appello al Comune affinché mi aiuti"

"Il mio sogno è quello di creare uno spazio dove le donne e i bambini ucraini scappati dalla guerra possano ricongiungersi e sentirsi al sicuro". Sono queste le parole di Nataliya, in Italia da ben 38 anni e oggi residente nel forlivese come interprete. Dall’inizio del conflitto nel cuore dell’Europa, i numeri degli ucraini in fuga dalla guerra continua a crescere. Giorno dopo giorno. "Vorrei creare – spiega – un’associazione culturale dove le donne possano riunirsi e i loro bambini abbiano la possibilità di imparare la lingua per poi essere inseriti in futuro all’interno delle strutture scolastiche italiane. All’inizio sarebbe importante anche dare loro modo di giocare insieme, per provare a dimenticare, anche se per poco, gli orrori che hanno vissuto".

Per farlo però Nataliya ha bisogno di uno spazio. "Faccio un appello – prosegue – all’amministrazione comunale affinché si possa dare vita a questo progetto, perché donne e bambini ne hanno estremo bisogno". Un sogno che si lega a doppio filo con la voglia di essere vicina a un’Ucraina così lontana e irraggiungibile. "Lo faccio – dice – per aiutare il mio popolo, per dare a queste persone una speranza, ai bambini e alle loro madri una possibilità di futuro". Ma non solo: "È importante che le donne vengano inserite nel mondo del lavoro una volta imparata la lingua. Per questo vorrei che all’interno dell’associazione potessero inserirsi delle insegnanti bilingue". Un progetto che vuole dare un aiuto concreto ai tanti profughi arrivati nel forlivese. Poi un’idea. "Potrebbe anche essere l’occasione – conclude – per riqualificare degli spazi in disuso".

c.c.

© Riproduzione riservata

Iscriviti alla newsletter.

Il modo più facile per rimanere sempre aggiornati

Hai già un account?