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26 lug 2022
26 lug 2022

Protezione dei boschi Ora c’è un ‘accordo’

Il ministero, prima della crisi di governo, aveva dato l’ok. Locatelli (AlberItalia): "Un mezzo. nuovo, ma efficace"

26 lug 2022
Sul piatto sono stati messi 10 milioni e 60 giorni di tempo per partecipare all’avviamento dei contratti: si attendono i progetti nell’Appennino forlivese
Sul piatto sono stati messi 10 milioni e 60 giorni di tempo per partecipare all’avviamento dei contratti: si attendono i progetti nell’Appennino forlivese
Sul piatto sono stati messi 10 milioni e 60 giorni di tempo per partecipare all’avviamento dei contratti: si attendono i progetti nell’Appennino forlivese
Sul piatto sono stati messi 10 milioni e 60 giorni di tempo per partecipare all’avviamento dei contratti: si attendono i progetti nell’Appennino forlivese
Sul piatto sono stati messi 10 milioni e 60 giorni di tempo per partecipare all’avviamento dei contratti: si attendono i progetti nell’Appennino forlivese
Sul piatto sono stati messi 10 milioni e 60 giorni di tempo per partecipare all’avviamento dei contratti: si attendono i progetti nell’Appennino forlivese

Il ministero delle Politiche agricole e forestali, prima della crisi di governo, ha dato il via agli ‘Accordi di foresta’ per promuovere i contratti di filiera per la cura del bosco, i suoi prodotti e servizi. Sul piatto 10 milioni di euro e 60 giorni di tempo per partecipare all’avviamento dei contratti di filiera forestale. L’iniziativa, pubblicizzata anche dalla rivista specializzata ‘Sherwood’, con tanto di avviso pubblico e modulistica nelle specifiche pagine web del Ministero. Enti e aziende potranno manifestare l’interesse a ricevere l’aiuto economico per costituire o rafforzare contratti di filiera, ovvero accordi di programma per investimenti su produzione, trasformazione e commercializzazione di legname nel quadro della gestione sostenibile dei boschi e dell’ambiente.

"Lo strumento negoziale dell’accordo di foresta, nato nel marzo 2021, è stato introdotto – precisa Gabriele Locatelli della Fondazione AlberItalia che ha sede al centro operativo di Romagna Acque a Santa Sofia – per valorizzare le superfici agro-silvo-pastorali e i servizi ecosistemici erogati dal bosco, con i quali si punta al miglioramento e alla conservazione di prodotti legnosi e non, provenienti dalla foresta, e al riconoscimento dei valori collegati alla buona gestione, allo stoccaggio del carbonio, alle funzioni di presidio territoriale e baluardo contro i cambiamenti climatici che i boschi continuamente svolgono".

"Si tratta – aggiunge – di uno strumento nuovo alla cui nascita come Fondazione abbiamo dato il nostro contributo insieme a Legambiente, Slow Food Italia e alla direzione generale del ministero per rilanciare un settore fragile ma fondamentale nella gestione del territorio. Confido che anche nell’appennino forlivese le aziende e le cooperative forestali propongano progetti e investimenti che dovranno essere poi concretamente sostenuti".

o.b.

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