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20 apr 2022

Forlì, carica a Torino: "Conta essere in forma"

Ore 20.30, prima trasferta contro una rivale del girone Verde. Dell’Agnello: "Le chiavi saranno gioco in post basso e tiro da tre"

fabio gavelli
Sport

di Fabio Gavelli

"Affrontiamo una squadra importante, con un quintetto di primissima fascia, grossa e fisica. Le chiavi della partita? Il gioco in post basso e il tiro da tre". Coach Sandro Dell’Agnello mette così a fuoco la sfida di stasera a Torino (palla a due alle 20.30): seconda giornata della fase a orologio contro la Reale Mutua, giunta quinta nel girone Verde al termine della stagione regolare. Reduce dal ko a Ravenna, il team di coach Casalone, partito in questo campionato con ambizioni manifeste, vorrà rifarsi al più presto.

Da parte sua la Pallacanestro 2.015 Forlì targata Unieuro, vuole finalmente portare a casa una trasferta con una squadra blasonata. "Rispetto a Trapani, che ha piccoli che penetrano da tutte le parti, Torino ha caratteristiche più simili alle nostre – prosegue il tecnico biancorosso –. Mette però molti chili in campo. Noi dobbiamo crescere nella continuità difensiva, ancora abbiamo quei 5-6 minuti in cui non siamo consistenti e concediamo troppo agli avversari". Sulla formazione piemontese di stasera aleggia un dubbio. "C’è l’incognita se in regia rientrerà Davis dopo l’infortunio oppure agirà ancora Kone: sono due giocatori molto differenti, per cui ci siamo preparati a entrambe le eventualità".

Guardando invece più in casa biancorossa, si dovrà fare a meno ancora di Palumbo, alle prese con la fastidiosa pubalgia. "Sarà con noi a Torino, sta recuperando, ma è del tutto fuori ritmo partita. Nel breve periodo non possiamo contare su Mattia". La prolungata assenza del play ex Fortitudo costringe Kalin Lucas a un sovraccarico di lavoro; le due recenti uscite – con Ravenna e Trapani – non sono state le migliori per l’ultimo arrivato in casa Unieuro. "Ogni giorno Lucas fa qualche millimetro in più nel processo di integrazione col gruppo, siamo molto contenti di lui – lo difende l’allenatore di Forlì –. Fa comunque 18-20 punti a partita, quindi è diventato il sorvegliato speciale delle difese che incontriamo, ed è chiaro che quando c’era Palumbo lo alleggeriva di alcuni compiti. Ora il nostro primo play è l’americano".

Giachetti e compagni in questa stagione non hanno avuto un alto rendimento lontano dall’Unieuro Arena: un filotto di match persi nettamente, qualche altra partita ceduta d’un soffio, solo 5 vittorie a fronte di 8 sconfitte e per di più nessun blitz contro le prime sei della classifica. "Non possiamo guardare alla stagione nel suo complesso, bisogna distinguere – sostiene Dell’Agnello – . Siamo partiti in un certo modo, poi ci siamo trovati senza Benvenuti, con un solo americano e altri infortunati, quindi per una decina di partite almeno abbiamo lasciato molto a desiderare. Ma nelle ultime 8 partite siamo fra le prime e facciamo una media di oltre 80 punti". Forlì infatti ha vinto le ultime tre partite fuori casa, benché contro le squadre nella coda della classifica.

Nella prima giornata della fase a orologio, tranne la sconfitta di Cantù a Fabriano, le sorprese sono state poche. "Quello che è successo mesi fa ora non conta più – conclude il coach – , bisogna essere in forma adesso".

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