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10 lug 2022

Boscaiolo decapitato a Forlì, tutti i misteri dell'omicidio

Daniele Severi fermato con l’accusa di omicidio e occultamento di cadavere. I rilievi del Ris: tracce di sangue della vittima sulle scarpe del familiare "Movente economico". Ma cranio e arma non si trovano, l’ipotesi del complice

 

10 lug 2022
luca bertaccini
Cronaca

Forlì, 10 luglio 2022 - Ipotesi di reato: omicidio, con l’aggravante della premeditazione, e occultamento di cadavere. Questo contesta la procura di Forlì – il fascicolo è in mano al procuratore capo, Maria Teresa Cameli, e al sostituto Federica Messina – a Daniele Severi, il 63enne ex dipendente dell’Ausl Romagna in stato di fermo per la morte del fratello Franco, trovato decapitato in un dirupo di fianco alla sua casa colonica, il 21 giugno, a Ca’ Seggio, a Civitella di Romagna. Aggiornamento Omicidio Franco Severi a Forlì, la difesa del fratello: "Il sangue nelle scarpe è vecchio" Severi è stato sentito nove ore venerdì dagli inquirenti, senza però arretrare di un millimetro. "Sono innocente", avrebbe detto nella caserma dei carabinieri di Meldola. La svolta nelle indagini c’è stata quando gli esperti del Ris hanno presentato l’esito dell’attività svolta il 27 giugno, quando è stata perquisita l’abitazione meldolese, dove l’indagato vive con la famiglia. In quell’occasione, su un paio di scarpe del 63enne sarebbero state trovate tracciate di sangue della vittima. All’alba di venerdì i carabinieri si sono presentati in casa dell’uomo, fermandolo. L’udienza di convalida del provvedimento si terrà domani mattina. Severi ha deciso che ad affiancare il suo avvocato, Maria Antonietta Corsetti, sarà Massimiliano Pompignoli, consigliere regionale e comunale (a Forlì) della Lega. Ieri mattina, Pompignoli ha incontrato il suo assistito in carcere, per mettersi poi a studiare insieme alla collega le carte che riassumono quasi venti giorni di indagine. Perché Daniele Severi avrebbe ucciso il fratello? È solo una delle tante domande ancora senza risposta. In famiglia ci sono quattro fratelli e due sorelle. Sette, includendo anche la vittima. E la faida familiare vedeva il fermato da una parte, e gli altri sei dall’altra, con una sfilza di cause civili e penali (in parte archiviate), che negli anni ...

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