Francesca, Maurizio e Federica del salone in viale dell’Appennino
Francesca, Maurizio e Federica del salone in viale dell’Appennino
Sono ben due i saloni di parrucchieri della nostra città che sono stati inseriti nella ‘Guida ai migliori parrucchieri d’Italia’. Tra questi c’è Maurizio Sedioli che, insieme alle figlie Federica e Francesca, dirige ’MeF’ in viale dell’Appennino, un salone di parrucchiera con un centro estetico, gestito da Francesca, mentre Federica ha seguito le orme paterne diventando anche lei parrucchiera. Con loro anche sette dipendenti per prendersi cura dei clienti e delle loro capigliature. "Una grande emozione essere citati fra i migliori d’Italia su oltre...

Sono ben due i saloni di parrucchieri della nostra città che sono stati inseriti nella ‘Guida ai migliori parrucchieri d’Italia’. Tra questi c’è Maurizio Sedioli che, insieme alle figlie Federica e Francesca, dirige ’MeF’ in viale dell’Appennino, un salone di parrucchiera con un centro estetico, gestito da Francesca, mentre Federica ha seguito le orme paterne diventando anche lei parrucchiera.

Con loro anche sette dipendenti per prendersi cura dei clienti e delle loro capigliature.

"Una grande emozione essere citati fra i migliori d’Italia su oltre 87.000 saloni – spiega il decano Maurizio –, non me lo aspettavo. E’ stata una cliente che mi ha chiamato per dirmi che eravamo in questa guida e poi hanno iniziato a chiamarci in tanti". Una vita passata a prendersi cura di messe in piega e tagli. "Sono 40 anni che faccio questo mestiere – racconta – imparato da mio padre, anche lui parrucchiere, così come mia sorella. Adesso ho trasmesso questa passione alle mie figlie che sono con me in salone". Un riconoscimento che arriva nel momento più buio, con il secondo lockdown per parrucchieri ed estetisti ad un anno dal primo che mise in ginocchio tante attività. "Ci stavamo giusto riprendendo adesso dal calo di lavoro – spiega Maurizio – a seguito della chiusura e della pandemia. La scorsa volta le mie figlie hanno preso giusto i 600 euro, mentre io sono in là con gli anni. I nostri dipendenti sono andati in cassa integrazione che poi è arrivata tardissimo". Introiti azzerati, ma spese che non si fermano, come in questi mesi ci hanno raccontato tante attività chiuse per lo stesso motivo.

"Ci siamo dotati di tutti i dispositivi per la sicurezza – afferma il titolare – spendendo non pochi soldi, siamo stati attenti nel rispetto di distanze e nella sanificazione maniacale; però non è servito, ci hanno chiuso lo stesso". Già con l’ingresso in zona rossa di tutta la Regione il limite minimo di chiusura è stato spostato di un’altra settimana, arrivando a fine marzo. "Speriamo che duri meno questa volta, per poter riaccogliere i nostri affezionati clienti e mostrare ancora una volta perché meritiamo di essere citati nella rivista – scherza Maurizio –. Noi siamo già pronti, come lo eravamo prima". Il ricordo amaro di questo ultimo anno, lascia il posto a a ricordi ben più belli di quando, qualche anno fa "lavoravo per la Rai – spiega –. Ho fatto molte trasmissioni. Facevo parte di un gruppo di parrucchieri da cui passano tutti quelli che dovevano andare in onda. Mi sono passati sotto quasi tutti i personaggi della tv nazionale, mi ricordo Barbara De Rossi, Milly Carlucci e anche Renato Zero, ma sono stati veramente tanti. Uno dei ricordi più belli che ho, professionalmente, è di quando sono andato a lavorare per le sfilate di moda di Armani a Taormina".

Matteo Bondi