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7 giu 2022

"Ma io sono orgogliosa: c’è posto per ogni bimbo"

L’assessore Paola Casara: "I dati carenti? Dalle palestre all’inserimento nel mondo del lavoro, abbiamo tanti progetti"

7 giu 2022
Paola Casara si occupa di Istruzione e Politiche Giovanili
Paola Casara si occupa di Istruzione e Politiche Giovanili
Paola Casara si occupa di Istruzione e Politiche Giovanili
Paola Casara si occupa di Istruzione e Politiche Giovanili
Paola Casara si occupa di Istruzione e Politiche Giovanili
Paola Casara si occupa di Istruzione e Politiche Giovanili

Paola Casara, assessora con delega alla scuola e alle politiche giovanili, qual è il suo bilancio leggendo la classifica stilata dal Sole 24 Ore?

"Nel complesso è buona. Siamo molto soddisfatti del lavoro che stiamo portando avanti in questi anni".

Quali sono i dati che la soddisfano maggiormente?

"Parlando come assessora alla scuola, mi fa molto piacere vedere che la nostra posizione è molto alta per quanto riguarda l’accessibilità agli edifici scolastici: il nostro impegno è proprio quello di creare una scuola inclusiva, alla portata di tutti".

Siamo in fascia alta, al numero 28 su 107, anche per quanto riguarda la presenza di nidi per numero di abitanti.

"Quello è un altro motivo di orgoglio. Da diversi anni riusciamo a soddisfare il 100% delle richieste e non ci sono più liste d’attesa. Nel tempo abbiamo anche aumentato le convenzioni con le strutture private in modo da poter garantire sempre un altissimo numero di posti disponibili".

Meno positivi i riscontri sulle palestre scolastiche: siamo in 102ª posizione.

"Il tema riguarda l’assessorato allo sport, in ogni caso posso dire che sono tanti i progetti che riguardano la costruzione di nuove scuole con annesse palestre, anche grazie ai fondi del Pnrr. La nostra offerta, in ogni caso, già oggi mi sembra molto buona".

Un altro punto debole è il numero di studenti in classe: siamo centesimi, ciò significa che le aule risultano mediamente molto affollate.

"Su questo non possiamo intervenire come amministrazione: non siamo noi a stabilire il numero di studenti per classe".

Per quanto riguarda, invece, i dati relativi ai giovani?

"Abbiamo dato vita a molti progetti che riguardano i ragazzi e abbiamo fornito loro molti luoghi di ritrovo stimolanti, a partire dalla Fabbrica delle Candele che ormai da molti anni era sotto sfruttata rispetto alle sue potenzialità. Ora le abbiamo ridato vitalità e posso confermare che ogni sera la platea è piena di giovani entusiasti".

Un tasto dolente, però, riguarda il lavoro: risulta che oltre il 10% dei ragazzi sono disoccupati.

"Stiamo portando avanti tantissimi progetti di accompagnamento nel mondo del lavoro. Certo, i frutti non si vedono subito, ma l’impegno c’è".

Un altro dato sconfortante riguarda l’imprenditorialità giovanile: come l’anno scorso siamo arrivati all’ultimo posto.

"Esattamente come allora, fatichiamo a spiegarci questo dato e crediamo che vada contestualizzato: bisognerebbe capire quali parametri abbia usato il Sole 24 Ore. Noi stiamo portando avanti il progetto Hub@Fo che riguarda proprio l’imprenditorialità e il protagonismo giovanile, ma non solo: il numero di nuove attività gestita da giovani ci conferma che il settore non è in sofferenza".

Sofia Nardi

© Riproduzione riservata

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