Quotidiano Nazionale logo
Quotidiano Nazionale logo
il Resto del Carlino logo
4 giu 2021

"Mia figlia ha perso 6 chili e non dormiva Quando tornò a Forlì non la riconoscevamo"

Mamma Mirella e la sorella Emanuela raccontano gli ultimi difficili mesi: il 19 febbraio era rientrata in città per farsi aiutare, ma poi decise di ripartire 4 giorni prima di sparire. La diagnosi del medico di base: "Calo ponderale significativo e stress da lavoro"

4 giu 2021
serena d’urbano
Cronaca
Emanuela e Mirella, sorella e mamma di Sara Pedri (Salieri)
Emanuela e Mirella, sorella e mamma di Sara Pedri (Salieri)
Emanuela e Mirella, sorella e mamma di Sara Pedri (Salieri)
Emanuela e Mirella, sorella e mamma di Sara Pedri (Salieri)
Emanuela e Mirella, sorella e mamma di Sara Pedri (Salieri)
Emanuela e Mirella, sorella e mamma di Sara Pedri (Salieri)

di Serena D’Urbano "Che Sara volesse diventare ginecologa le era chiaro già in terza media quando presentò una tesina sulla riproduzione". Mamma Mirella, dopo tre mesi, trova il coraggio di tornare a parlare pubblicamente di quella figlia, la seconda, che "correva sempre". ’Riposati Sara, fermati un attimo’, le dicevano i genitori, ma lei "correva. I suoi non erano passi, ma balzi". Una ragazza "colorata", così la definisce anche la sorella Emanuela. Le ex colleghe di Catanzaro – dove aveva frequentato la specialistica dal 2015 al 2020 – la chiamavano ’Red Bull’ per via dei fulgidi capelli rossi, ma anche perché era "esplosiva", l’energia fatta persona. Di lei ricordano l’accento romagnolo e il tono di voce squillante. "Era piena di vita, un treno in corsa, con uno spiccato senso del dovere", scrivono in due distinte lettere che seguono quel tragico 4 marzo. Sara aveva un pallino chiamato PMA, ovvero procreazione medicalmente assistita. Lei voleva regalare la vita. Regalare speranza a chi aveva smesso di averne. "Si è commossa – racconta una dottoressa di Catanzaro – il giorno in cui abbiamo saputo che la nostra prima paziente aspettava un bambino". Dopo aver frequentato il liceo Classico di Forlì, si trasferisce a Ferrara per studiare Medicina e si laurea col massimo dei voti. Durante gli studi la sua giovane vita aveva già messo un puntello in Trentino Alto Adige grazie ad uno stage a Brunico, proprio nel laboratorio di PMA, per preparare la tesi. Un’esperienza che ricorderà con grande affetto e soddisfazione e che forse – raccontano Mirella ed Emanuela – la motiverà anche a tornare in quella regione. Finita Medicina, Sara non ha dubbi: vuole iniziare la specializzazione senza perdere tempo e coglie la prima opportunità che le si presenta: si trasferisce a Catanzaro, a quasi 1000 km da casa. Lì continua a formarsi e vive ...

© Riproduzione riservata

Stai leggendo un articolo Premium.

Sei già abbonato a Quotidiano Nazionale, Il Resto del Carlino, Il Giorno, La Nazione o Il Telegrafo?

Subito nel tuo abbonamento:

Tutti i contenuti Premium di Quotidiano Nazionale oltre a quelli de Il Giorno, il Resto del Carlino, La Nazione e Il TelegrafoNessuna pubblicità sugli articoli PremiumLa Newsletter settimanale del DirettoreAccesso riservato a eventi esclusivi
Scopri gli altri abbonamenti online e l'edizione digitale.Vai all'offerta

Iscriviti alla newsletter.

Il modo più facile per rimanere sempre aggiornati

Hai già un account?