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20 apr 2022

Terreni in vendita per i giovani Ecco tutte le agevolazioni

20 apr 2022
Rivolto a chi ha meno di 41 anni
Rivolto a chi ha meno di 41 anni
Rivolto a chi ha meno di 41 anni
Rivolto a chi ha meno di 41 anni
Rivolto a chi ha meno di 41 anni
Rivolto a chi ha meno di 41 anni

Terreni agricoli ai giovani con agevolazioni. Ha preso il via la quinta edizione del bando della Banca nazionale delle terre agricole di Ismea, che mette sul mercato circa 20mila ettari di terreni agricoli coltivabili (distribuiti su tutto il territorio nazionale), per un totale di 827 aziende agricole potenziali. Nella nostra regione i terreni in vendita sono 36, per complessivi 1.050 ettari, di cui 190 solo nell’area di Forlì-Cesena (quarta provincia in regione per offerta di terreni disponibili, dopo Bologna, Ravenna e Parma). L’iniziativa favorisce in particolare i giovani agricoltori: gli imprenditori di età inferiore ai 41 anni potranno corrispondere il prezzo del terreno a rate, con un piano di ammortamento fino a 30 anni. Anche il ricavato atteso dalla vendita – per un valore complessivo di base d’asta di quasi 312 milioni di euro – sarà destinato a sostenere gli investimenti dei giovani imprenditori agricoli.

Lanciato per la prima volta nel 2016 per promuovere l’insediamento di giovani agricoltori sul terreno coltivabile, il bando Ismea è un’occasione da non perdere, assicura il mercatese Matteo Pagliarani, presidente giovani agricoltori Agia-Confagricoltura Romagna e vicepresidente di Cia Romagna. "Tra i giovani c’è voglia di campagna, di stare a contatto con la natura e gli animali e va incoraggiata", dice. "Dobbiamo però ricordare che l’agricoltura richiede investimenti: la terra, da sola, non basta. Occorre investire risorse ingenti in mezzi e capitale umano. La campagna dà opportunità economiche e di crescita a chi sa fare impresa, consapevole che questo è un settore che non dà certezze e su cui anche la burocrazia pesa. Oggi più che mai, occorre tornare a valorizzare le produzioni interne, fare ricerca e formazione, altrimenti rischiamo di non avere né ricambio generazionale né futuro".

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