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17 apr 2022

L’aggressore delle donne arrestato alla Cava: "Comportamenti non previsti dalla nostra cultura"

Il 30enne nigeriano ha ora l’obbligo di firma. Secondo la polizia soffre. di problemi mentali

Una Volante della Polizia di Stato nel cuore del quartiere Cava, dove giovedì quattro donne africane erano state aggredite: una di loro è rimasta ferita alla gamba con un coccio di bottiglia (10 giorni di prognosi)
Una Volante della Polizia di Stato nel cuore del quartiere Cava, dove giovedì quattro donne africane erano state aggredite: una di loro è rimasta ferita alla gamba con un coccio di bottiglia (10 giorni di prognosi)
Una Volante della Polizia di Stato nel cuore del quartiere Cava, dove giovedì quattro donne africane erano state aggredite: una di loro è rimasta ferita alla gamba con un coccio di bottiglia (10 giorni di prognosi)

Il giudice ha disposto l’obbligo di firma per il nigeriano di 30 anni, incensurato, arrestato giovedì dalla polizia per lesioni aggravate dopo aver aggredito un paio di donne di colore. Il motivo? Non si sarebbero comportate in pubblico come prescrive la loro cultura (l’uomo, riferisce la polizia, ha problemi mentali ed è stato protagonista di altri episodi meno gravi a Milano e Venezia).

Erano le otto di giovedì mattina quando il conducente di un autobus di Start Romagna, fermo in sosta al capolinea di via Tevere, segnala al 112 che il nigeriano ha aggredito alcune passeggere utilizzando una bottiglia di vetro. Le Volanti lo bloccano in via Sapinia, cogliendolo in flagranza dopo aver appena aggredito un’altra donna casualmente incontrata alla pensilina della fermata precedente il capolinea (la signora era con il figlio di due mesi). La malcapitata – ferita a una gamba con il coccio della stessa bottiglia utilizzava dal 30enne durante la prima aggressione – è stata soccorsa dal personale medico e trasportata al pronto soccorso, uscendone con una prognosi di 10 giorni.

Stando agli accertamenti di polizia, il 30enne è in regola con il permesso di soggiorno e vive in città, sebbene da qualche mese avesse abbandonato il domicilio vivendo, a causa dei problemi mentali, senza fissa dimora. Oltre al reato di lesioni aggravate, il nigeriano è indagato per porto di strumenti atti a offendere, violenza privata e violazione delle norme sul soggiorno, non avendo esibito i documenti richiesti al momento della cattura.

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