I vigili del fuoco con le tute anti-radiazioni hanno fatto le verifiche sul posto (foto Riccardo Fantini)
I vigili del fuoco con le tute anti-radiazioni hanno fatto le verifiche sul posto (foto Riccardo Fantini)

Forlì, 2 aprile 2018 – Un pezzo della stazione spaziale cinese Tiangong 1 è caduto a Bagnolo, quartiere periferico di Forlì lungo via Cervese? Ci hanno pensato in molti, la mattina del Lunedì dell’Angelo. La stazione spaziale è entrata in collisione con l’atmosfera terrestre alle 2,16 della notte tra domenica e lunedì, con i frammenti che si sono dispersi nell’oceano Pacifico. L’Emilia Romagna non faceva parte del perimetro nel quale i pezzi della stazione sarebbero dovuti finire. Fatto sta che lunedì mattina, alle 10.30 circa, un agricoltore di Bagnolo si è trovato nel suo terreno un dischetto metallico con un diametro di una decina di centimetri e del peso di una ventina di grammi.

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Il dischetto era in fiamme. Per questo l’uomo, utilizzando un forcone, lo ha spostato nel rigagnolo d’acqua del fosso che si trovava a pochi metri dal dischetto. «Per fortuna che non è finito nel capannone», ha raccontato l’agricoltore.

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Nel giro di pochi minuti, insieme a un paio di amici, sono stati contattati i vigili del fuoco, che hanno misurato il livello delle radiazioni (risultato inesistente) che emetteva il dischetto. I pompieri hanno prelevato il dischetto, che ora sarà sottoposto a ulteriori accertamenti da parte del personale di Arpae. Un ingegnere del posto non ha escluso che il dischetto, dopo essere rimasto in atmosfera, sia potuto finire nel Forlivese, «dopo una deriva aerea di qualche ora».