Il sangue prelevato per l’analisi sierologica
Il sangue prelevato per l’analisi sierologica

Forlì, 1 ottobre 2020 - Nelle farmacie convenzionate si potrà effettuare il test sierologico rapido per sapere se si ha contratto o meno il Covid-19. Questo a seguito di un accordo siglato tra la Regione e le associazioni di categoria dei farmacisti convenzionati. In provincia le farmacie private che fanno riferimento a Federfarma sono 102.

Chi potrà effettuare il test? Gli alunni-studenti nella fascia d’età 0-18 anni, i genitori dei ragazzi, i loro fratelli e sorelle nonché altri familiari conviventi. Il test sarà su base volontaria. Il minore che si presenterà in farmacia per effettuare il test dovrà essere accompagnato da un genitore o tutore. Potranno effettuare l’esame anche gli studenti universitari (solo loro: non genitori e familiari). "È importante precisare – spiega il dottor Alberto Lattuneddu, presidente di Federfarma Forlì-Cesena e segretario in Federfarma regionale – che il test è rivolto agli asintomatici, è gratuito e su base volontaria e verrà effettuato solo su prenotazione, così da evitare file e assembramenti".

Dal punto di vista strettamente operativo il test sierologico rapido consiste in una piccola puntura su un dito, con relativo esame del sangue e responso a stretto giro di posta, circa 15 minuti. Nell’attesa, la persona compilerà alcuni documenti quale autocertificazione e simili. L’attività oggetto dell’accordo tra Regione e farmacie, si legge nel documento, "può consentire di individuare persone che hanno contratto il virus e conseguentemente impedire di impedire la nascita di nuovi focolai di Covid-19 nel territorio dell’Emilia-Romagna e in particolare nel mondo della scuola". Quest’ultimo, inutile nasconderlo, è quello che preoccupa di più. L’accesso alle farmacie dovrà avvenire indossando la mascherina chirurgica o quella Ffp2. Per l’utente, come detto, il test sarà gratuito, mentre ogni farmacia avrà un rimborso dallo Stato per singolo test di 16,76 euro.

«Questo screening – prosegue – consentirà di avere una visione più completa degli asintomatici". Una volta che il farmacista avrà il risultato dell’esame lo inserirà all’interno di un’apposita piattaforma, consultabile anche dai medici di base. Tra i risultati che possono emergere dai test sierologici ce ne sono diversi: il cittadino è venuto a contatto col virus da circa una settimana; è stato a contatto col virus e ha smaltito in parte l’infezione; oppure a positività (e in quel caso parte la segnalazione alle autorità sanitarie e scatta l’isolamento). I primi test saranno effettuati a partire da lunedì 12 ottobre.

Lattuneddu non si sbilancia sul numero di coloro, tra i suoi colleghi, che aderiranno. "In Emilia Romagna ci sono 1.200 farmacie, conto che lo facciano 800-900". Nei prossimi giorni il presidente di Federfarma spiegherà, in videoconferenza, i contenuti dell’accordo agli altri farmacisti della provincia. Il test non potrà essere ripetuto all’infinito dagli aventi diritto: sarà garantito un accesso alla farmacia ogni 60 giorni.