Il sindaco Davide Drei
Il sindaco Davide Drei

Forlì, 24 febbraio 2019 – «Metodi da Stasi» da parte dei Cinque Stelle, definiti «Sherlock Holmes della corruzione». «Indagini squinternate». «Morale di carta velina». Con queste parole il sindaco Davide Drei ha replicato nel pomeriggio di domenica alle accuse del Movimento 5 Stelle: sabato era stata organizzata una conferenza stampa e diffuso il contenuto di un file audio in cui lo stesso assessore alla cultura Elisa Giovannetti definisce «una porcata» l’incarico esterno a Nicola Dall’Olio, geologo ed ex capogruppo del Pd di Parma, per un importo di 10.900 euro.

Su questa vicenda, tutta la giunta comunale di Forlì era stata indagata e poi prosciolta. Ora tuttavia, l’accusa di abuso d’ufficio pende su alcuni assessori bersaglio delle mosse del Movimento 5 Stelle: Elisa Giovannetti (cultura); Francesca Gardini (lavori pubblici e urbanistica), indicata dalla Giovannetti come la responsabile della nomina; Maria Grazia Creta (legalità), che avrebbe confermato la situazione a un consigliere comunale pentastellato.

All’indomani dello scoppio della polemica, secondo Drei le rivelazioni grilline sono «interlocuzioni malevoli, scorrette, del tutto arbitrarie e sostanzialmente erronee nel merito». L’assessore Giovannetti «non confessa la sua colpa» e dunque «non c’è criminologo disposto a garantire la veridicità dei contenuti». Ma «questo i grillini non lo sanno». Inoltre, potrebbe aver detto «cose inesatte». Secondo Drei, «a loro bastava creare confusione».

Nel merito, il sindaco sostiene che la nomina di Dall’Olio ha rispettato il regolamento: «Gli incarichi professionali superiori a 10mila euro sono preceduti da una deliberazione di giunta».