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13 mag 2022

"È ancora complicata, ma siamo molto felici"

Coach Dell’Agnello esulta: "Solo 24 punti concessi nella ripresa. Lucas ci ha dato una grande mano. Gara4? Aggiusterò qualcosa"

Soffrendo, stringendo i denti e rimontando, la Pallacanestro 2.015 tiene aperta la serie facendo propria gara3. Quaranta minuti di ‘garra’ – ad eccezione di qualche battuta a vuoto nel secondo periodo – che non possono che far sorridere coach Sandro Dell’Agnello al termine della sfida. "Siamo molto felici di quanto andato in scena – attacca –, ma soprattutto stavolta voglio ringraziare il nostro PalaGalassi. Dopo la pausa lunga ci ha risollevato e, in un tutt’uno con la squadra, siamo andati a prenderci la vittoria".

Sul campo i biancorossi hanno giocato la parte dei protagonisti. "Senza dubbio i contenuti tecnici non sono mancati. Il livello quantitativo e qualitativo di Cantù è elevato ed è difficile rompergli qualche ingranaggio. Però abbiamo svolto un lavoro eccellente e la nostra difesa, nei secondi 20’, gli ha concesso soltanto 24 punti. Non era facile, anche perché all’intervallo eravamo sotto di 10. Però i ragazzi sono stati davvero molto bravi, sostanziosi, svolgendo il proprio lavoro con poche sbavature".

L’unica nota stonata, come detto, il secondo quarto. "Su Stefanelli siamo stati abbastanza soffici di idee e di energie. È un tiratore e lo abbiamo fatto tirare: non deve succedere. Da qui a sabato dovremo cambiare qualcosa nella testa e sul campo. Aggiusteremo qualcosa". Tra alti e bassi nei primi due appuntamenti della serie, anche la manovra offensiva forlivese ha giocato la propria parte: "A Desio abbiamo concretizzato poco, mentre oggi molto di più, anche a livello di vantaggi presi sugli avversari. Lo testimoniano le ottime percentuali nel tiro da 3. In una partita del genere, in cui in difesa serve il massimo sforzo, far canestro aiuta tantissimo a livello psicologico".

Gira e rigira, però, il nocciolo della questione rimane la prova difensiva della squadra. "I 24 punti concessi a Cantù devono infonderci grande fiducia, senza però montarci la testa. Ripartiamo dalla qualità delle nostre letture difensive, sapendo che, senza questo lavoro ‘sporco’, non possiamo farcela. È ancora tutto complicatissimo, ma lo è un po’ meno rispetto a poche ore fa. Essere sotto 2-0 è un conto, accorciare sul 2-1 un altro".

Infine, chiosa sui due singoli decisivi: "Kalin ci ha dato una grossa mano nel secondo tempo, dopo una prima parte di gara in cui il pallone non vedeva la retina. Cantù gli riserva sempre un trattamento speciale e sarà così anche sabato. Dovremo essere bravi noi a rendergli il lavoro più agevole. Pullazi? È una presenza offensiva importante e abbiamo bisogno che diversi elementi performino nella metà campo avversaria".

Simone Casadei

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