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10 apr 2022

Rivali mai battuti quest’anno: serve l’impresa

I giallorossi hanno fermato l’Unieuro anche prima del suo filotto. Ora sembrano in calo, ma occhio agli Usa Tilghman e Sullivan

valerio rustignoli
Sport
Erik Rush porta Daniele Cinciarini in post basso nel derby giocato a Faenza
Erik Rush porta Daniele Cinciarini in post basso nel derby giocato a Faenza
Erik Rush porta Daniele Cinciarini in post basso nel derby giocato a Faenza

di Valerio Rustignoli

I latini dicevano dulcis in fundo e così l’Unieuro spera che sia l’ultima giornata del girone di ritorno, che presenta un derby attesisissimo contro Ravenna, sulla carta equilibrato e dall’esito incerto. Da una parte c’è una Forlì in grande ascesa, reduce da sei vittorie consecutive, che sta scalando la classifica dopo mesi difficili; dall’altra c’è una Ravenna che negli ultimi mesi ha avuto un rendimento decisamente più altalenante, rispetto al ritmo da rullo compressore tenuto nel girone di andata.

La formazione giallorossa, matematicamente certa di arrivare all’orologio in terza posizione, arriva al match con la voglia di riscattare la sconfitta dell’ultima giornata contro Scafati e di mantenere l’imbattibilità stagionale contro Forlì, dopo il successo in Supercoppa (66-61) e nella gara di andata (61-58). Per farlo, i ragazzi allenati da coach Alessandro Lotesoriere punteranno forte sulla propria coppia americana: Austin Tilghman è il vero motore della squadra, un esterno che produce punti (oltre 16 a partita), assist (quasi 4 a gara) e tanto gioco. Per di più, nel derby di recupero giocato a marzo al PalaCattani di Faenza firmò di fatto la giocata decisiva: una tripla all’inizio dell’ultimo minuto. Lewis Sullivan, invece, è un lungo di grande consistenza, uno dei migliori rimbalzisti del torneo (più di 8 a gara) e un ottimo concretizzatore (oltre 13 punti di media) vicino a canestro, nonostante la piccola taglia.

Il pacchetto di italiani, però, è tutt’altro che da sottovalutare: Daniele Cinciarini è un veterano che può sempre fare male (oltre 13 punti a partita in 25’), così come il play Davide Denegri assicura grande quantita su entrambi i lati del campo. Sotto le plance, Alessandro Simioni si sta confermando come un giocatore di alto livello con la sua bidimensionalità, mentre Giulio Gazzotti è un importante collante con la sua esperienza e la sua consistenza. Dalla panchina, poi, si alzano il classe 2003 Nicola Berdini – suo padre Paolo giocò nella Libertas Forlì, in A1, tra il 1995 e il 1997 – e Gabriele Benetti, ultimo arrivato per sostituire l’infortunato l’ex Tommaso Oxilia, ancora una volta alle prese con un grave infortunio al ginocchio occorsogli proprio contro l’Unieuro.

Sarà quindi una sfida difficile per una Forlì in grande fiducia, contro una formazione che fa dell’intensità e dell’organizzazione difensiva il suo punto di forza, ma che è anche la squadra con il minor numero di palle perse del girone Rosso (12 a partita). Per Lucas e soci, quindi, vincere sarà una vera e propria impresa, ma sarà l’unico risultato possibile per continuare a risalire la china e fare esplodere l’entusiasmo in vista del rush finale del campionato.

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