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5 apr 2022

Forlì, 6 vittorie in fila: è pronta per Ravenna

Domenica grande derby al Palafiera: rispetto al ko di un mese fa è cambiato tutto. Grande rimonta anche in classifica

5 apr 2022
Jacopo Giachetti (13 punti nell’ultimo quarto), attacca Jazz Ferguson sotto gli occhi di Dell’Agnello (foto Andrea Cecere)
Jacopo Giachetti (13 punti nell’ultimo quarto), attacca Jazz Ferguson sotto gli occhi di Dell’Agnello (foto Andrea Cecere)
Jacopo Giachetti (13 punti nell’ultimo quarto), attacca Jazz Ferguson sotto gli occhi di Dell’Agnello (foto Andrea Cecere)
Jacopo Giachetti (13 punti nell’ultimo quarto), attacca Jazz Ferguson sotto gli occhi di Dell’Agnello (foto Andrea Cecere)
Jacopo Giachetti (13 punti nell’ultimo quarto), attacca Jazz Ferguson sotto gli occhi di Dell’Agnello (foto Andrea Cecere)
Jacopo Giachetti (13 punti nell’ultimo quarto), attacca Jazz Ferguson sotto gli occhi di Dell’Agnello (foto Andrea Cecere)

Non conosce sosta la marcia vittoriosa della Pallacanestro 2.015, uscita a braccia alzate anche dal penultimo confronto della sua regular season. A Lecce, campo di una Nardò rivitalizzata dal ritorno di Battistini in panchina, l’Unieuro ha confermato una volta di più l’ottimo momento che sta attraversando. Tanto a livello di condizione fisica quanto di valori tecnici espressi – nonostante la perdurante assenza di Palumbo –, nonché di una ritrovata consapevolezza nei propri mezzi. I pugliesi non erano un avversario così agevole come poteva suggerire la classifica, ma l’Unieuro ha trovato un successo più che mai ‘solido’.

Alla striscia positiva dei biancorossi, dunque, si aggiunge un’altra perla, a soli 40’ dalla conclusione del girone Rosso e quindi dall’avvio della fase a orologio che definirà il ‘quadro’ dei playoff. Superando Nardò, Giachetti e compagni hanno infatti trovato la loro sesta vittoria consecutiva. Frutto di un marzo particolarmente brillante, in cui Forlì, nel volgere di appena venti giorni, ha saputo superare avversari delicati, che la precedevano in classifica (vittorie casalinghe su Ferrara e Chiusi). Ma anche contendenti che nel recente passato le avrebbero potuto creare grattacapi – Eurobasket e Nardò su tutte – a maggior ragione considerando gli andamenti delle due sfide.

Insomma, nel momento di gran lunga migliore del proprio campionato, Forlì si appresta ad affrontare il derby della Ravegnana contro Ravenna. Basti pensare al fatto che la Pallacanestro 2.015 è tra le squadre più in forma dell’intera serie A2. Meglio di lei fanno soltanto la corazzata Udine nel girone Verde (dieci vittorie di fila) e Scafati (sette). Rispetto ad appena un mese fa, il mondo sembra essersi completamente ribaltato.

La sfida romagnola del girone di andata, al PalaCattani di Faenza, è andata in scena soltanto il 3 marzo scorso. L’Unieuro vi arrivava con più ombre che luci, dopo una ‘ripresa’ del campionato – priva di un americano – un po’ balbettante. Al contrario, l’OraSì era piuttosto lanciata verso le zone di alta classifica, mentre, da subito dopo il derby, ha avuto a che fare con tre stop in cinque partite. L’esatto contrario di Forlì: dopo il ko con Ravenna, i biancorossi hanno perso soltanto sul campo di Latina.

In questo modo ha agganciato Cento al sesto posto (gli emiliani hanno comunque la differenza canestri favorevole). E potrebbe superarla se, vincendo il derby, la Tramec cadesse a Chiusi. I toscani stessi, anche loro con gli scontri diretti a favore, sono appena 2 punti più su: la parità a tre, comunque, lascerebbe Forlì settima. E se è vero che guadagnare posizioni significa affrontare rivali sulla carta più forti nella fase ad orologio, è anche vero che sarebbe più vicino l’obiettivo di una posizione migliore nella griglia playoff.

L’arrivo di Kalin Lucas, è evidente, ha svoltato la stagione biancorossa. Così come la ‘rinascita’ del reparto lunghi. Un anno fa, la fase a orologio rappresentò l’inizio della fine con rendimento in calando. Oggi, invece, la sensazione è che l’Unieuro stia vivendo una fase di ‘up’ conclamata. Non resta che consolidarla ulteriormente nelle prossime decisive settimane.

Simone Casadei

© Riproduzione riservata

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