Alcuni spettatori dell’edizione 2020, quando Forlì fu il drive-in più grande del mondo
Alcuni spettatori dell’edizione 2020, quando Forlì fu il drive-in più grande del mondo

Forlì, 24 agosto 2021 - Ancora pochi giorni e poi tornerà in città ‘Imaginaction’, il festival internazionale del videoclip, per la seconda edizione forlivese: dopo l’edizione ‘drive-in’ dello scorso anno, l’evento organizzato da Daimon Film approderà in piazza Saffi da venerdì 27 a domenica 29 agosto, questa volta senza pubblico in auto. Ancora una volta con grandi nomi.
Stefano Salvati, direttore artistico del festival, senza il drive-in ci dobbiamo aspettare un’edizione più tradizionale?
"Sotto un certo punto di vista sì, ma anche quest’anno sarà eccezionale. L’anno scorso avevamo allestito il più grande drive-in del mondo, ma quest’anno avremo il secondo palco d’Italia".
Qual è il primo?
"L’arena di Verona".
Una buona medaglia d’argento. Cosa ce l’ha fatta meritare?
"L’allestimento è faraonico: parliamo di 40 metri fronte palco e centinaia di luci, come quelle che si possono trovare a un concerto di Vasco o di di Ligabue. Anche l’impianto sarà da stadio e avremo ben tre schermi importanti, tutti intorno ai 15 metri".
In Italia, nel post pandemia, troviamo molti eventi di questo tipo?
"Ci sono altri eventi pensati per circa mille persone, come Imaginaction, ma tutti sono realizzati con impianti più modesti".
Parla di mille persone: è questa la capienza della piazza?
"Per ora abbiamo predisposto per mille, ma siamo vicini al sold out: se ci arriveremo chiederemo al Comune di portare la capienza a 1500 o 1800 posti".
Avevate considerato di replicare la formula drive-in?
"Quest’anno l’aeroporto di Forlì, fortunatamente, è in funzione e non ci sarebbero stati altri spazi adatti a quello scopo".
Piazza Saffi si presta all’evento?
"Moltissimo: è una delle piazze più grandi d’Italia e offre una scenografia naturale meravigliosa che sarà arricchita dall’illuminazione. L’anno scorso, con le auto, è stato bellissimo, ma quest’anno non sarà da meno".
Il pubblico dovrà stare necessariamente seduto?
"Sì. Il palco darà le spalle al palazzo delle Poste e avrà a disposizione delle sedie, in base alle regole anti-Covid".
Rappresenta un limite per lo show?
"Assolutamente no. Imaginaction nasce nei grandi teatri ed è essenzialmente un’alternanza di parole, musica e immagini".
La formula delle serate, quindi, rimane quella dello scorso anno?
"Sì: gli artisti avranno modo di cantare le loro canzoni, saranno proiettati alcuni dei videoclip più significativi e poi, soprattutto, racconteranno la loro vita. Parliamo di persone che hanno storie davvero pazzesche da raccontare e che sanno creare un feeling unico con il pubblico. Avremo dei momenti molto emozionanti".
Gino Paoli, Riccardo Cocciante, Mahmood, Diodato e tanti altri: anche quest’anno gli artisti che si susseguiranno sul palco saranno tantissimi. Quali saranno i momenti davvero imperdibili?
"Saranno tantissimi, difficile scegliere. Senz’altro sono molto orgoglioso che Cocciante abbia accettato il mio invito per il premio ‘Arte e Cultura’: parliamo dell’artista italiano vivente più famoso al mondo, una persona molto schiva che è una fortuna avere a Forlì. Un altro momento da non perdere sarà l’esibizione di Fabrizio Moro che farà un vero e proprio concerto in esclusiva al termine di un brevissimo tour italiano che si è già concluso. Ma avremo anche Irene Grandi e Shade, l’idolo dei giovanissimi… insomma: sarà un festival che piacerà a tutti, indipendentemente dai gusti musicali e dall’età".
Dobbiamo aspettarci qualche sorpresa dell’ultimo minuto?
"Basti pensare al premio per il miglior videoclip italiano: è in corso un contest che vede gareggiare artisti come Checco Zalone, Colapesce e Dimartino, i Maneskin e tanti altri ancora. La giuria sceglierà il miglior videoclip e il vincitore salirà sul palco a ritirare il premio: per il pubblico questa sarà una vera e propria sorpresa, ma la promessa è che non sarà l’unica".