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10 giu 2022

Forlì, il Comune sogna l'aiuto della Nasa per il museo del volo

L’americano Jordan Evans a confronto con studenti e docenti di Ingegneria Aerospaziale. È amico dell’assessore Melandri: "Possiamo collaborare per arricchirlo di contenuti"

10 giu 2022
luca bertaccini
Cronaca
Jordan Evans in primo piano e a lezione. Sotto, la sonda Curiosity su Marte
Jordan Evans a lezione
Jordan Evans in primo piano e a lezione. Sotto, la sonda Curiosity su Marte
Jordan Evans a lezione

Forlì, 10 giugno 2022 - "È ipotizzabile una collaborazione, in termini di didattica e di oggetti forniti, tra la Nasa e il futuro Museo del volo". Parole che hanno un certo peso, perché pronunciate ieri dall’ingegnere aerospaziale Jordan Evans, che della Nasa (l’agenzia spaziale americana) è vicedirettore. "Sì, c’è la possibilità di una collaborazione – aggiunge l’assessore alla cultura, Valerio Melandri –. In quella che è l’ipotesi del Museo del volo, si racconta la storia da Icaro fino al ’900. Ci piacerebbe andare oltre, arrivando alla storia del volo fino ai giorni nostri. Per questo motivo abbiamo chiesto una ipotetica collaborazione alla Nasa per portare a Forlì oggetti o avviare una collaborazione scientifica a livello di costruzione del percorso museale".

La Nasa ha un dipartimento che si occupa di educazione e didattica, di conseguenza le premesse perché il progetto vada in porto ci sarebbero tutte. Evans è amico di Melandri da anni. Mercoledì ha partecipato al Festival del Fundraising, ideato dall’assessore alla cultura ben prima di entare in giunta, mentre oggi visiterà la mostra dedicata a Maddalena al San Domenico e, appunto, il collegio aeronautico in piazzale della Vittoria, dove attorno agli storici mosaici sorgerebbe il nuovo museo.

Ieri l’ingegnere è salito in cattedra, tenendo lezioni agli studenti universitari di Scienze e tecnologie aerospaziali e a quelli del Master in Aerospace Engineering. A ascoltarlo, per complessive 80 persone, c’erano anche alcuni docenti, coi quali poi Evans si è confrontato. "Jordan ha presentato le attività del Jpl, che significa Jet Propulsion Laboratory, e noi abbiamo presentato la nostra attività, alla ricerca di punti in comune", ha spiegato il docente del Dipartimento di Ingegneria Industriale Fabrizio Ponti. Il numero due della Nasa ha raccontato di aver ricevuto "molta energia dagli studenti, ai quali ho spiegato che per raggiungere grandi obiettivi c’è la possibilità di fallire. E il fallimento non è sempre qualcosa di negativo. Spesso è un’opportunità di crescita". Evans, tanto per dare l’idea della caratura del personaggio, coordinata l’attività di duemila persone, impegnate nella messa a punto della missione Europa Clipper. Pianificata per il lancio nell’ottobre 2024, la sonda studierà il satellite Europa grazie ad una serie di rilievi durante la sua orbita intorno a Giove. La superficie in questione, spiega Ponti, "sappiamo che è coperta di ghiaccio. La speranza è di trovare acqua liquida e primordiali forme di vita".

Nel curriculum di Evans c’è il progetto Curiosity, da lui coordinato. A ricordare di cosa si tratta è l’assessore Melandri. "Curiosity è stata la prima sonda, nel 2012, a raggiungere Marte. Parliamo di un oggetto del peso di una tonnellata. Prima di tale sonda c’erano stati altri 14 tentativi andati a vuoto". A tirare le fila dell’incontro è il sindaco, Gian Luca Zattini. "Stiamo lavorando con altre realtà sul polo tecnologico-aeronautico. Speriamo che la presenza di Jordan Evans a Forlì sia l’inizio di un grande progetto per tutta la città, così da rafforzare la nostra idea di Forlì città del volo".

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