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12 mag 2022

Rincari alle stelle dei mangimi "In ginocchio il settore avicolo"

Lo spaventoso rincaro dei mangimi ha messo in ginocchio il setore avicolo dell’Emilia-Romagna. In difficoltà ben 202 allevamenti specializzati nella produzione di uova da consumo. A dirlo è Coldiretti Forlì-Cesena sulla base dell’indagine Ismea su costi e consumi in avicoltura. "Il settore – analizza il presidente della Coldiretti provinciale Massimiliano Bernabini – è tra i più duramente colpiti dai rincari dove il 60% dei costi di produzione è rappresentato dai mangimi con aumenti medi dei costi correnti del 53% se consideriamo i principali settori produttivi. L’avicoltura è un comparto in forte espansione in regione, anche in virtù di un costante aumento della domanda da parte dei consumatori, che contribuisce all’autosufficienza nazionale della produzione di carni e uova made in Italy".

Lo scenario che si prospetta vede le aziende in grave affanno poiché "non riescono più a sostenere i costi produttivi e sono costrette a vendere a prezzi che non garantiscono un adeguato profitto".

Il presidente provinciale di Coldiretti sottolinea come questo quadro favorisca l’importazione di prodotti provenienti dall’estero. "Questi Paesi – prosegue Bernabini – non osservano i nostri stessi criteri di allevamento, di rispetto dell’ambiente e del lavoro rappresentando una minaccia per la nostra salute". La razione animale – secondo l’indagine Ismea – è la voce di costo che pesa di più sui bilanci aziendali e che sta registrando gli aumenti più significativi con un +33% nel primo trimestre di quest’anno e un ulteriore balzo del 40% ad aprile su base annua, a causa delle pressioni che ancora si registrano sui listini di internazionali di mais, soia e orzo.

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