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7 apr 2022

"Cervese, non è più tempo per una nuova strada"

Il sindaco Zattini: "Miglioriamo il tracciato esistente. Stop a interventi che hanno un forte impatto ambientale e sociale sui quartieri"

luca bertaccini
Cronaca
Gianluca Zattini fa il punto sulla Cervese: «Ma tocca alle Province intervenire»
Gianluca Zattini fa il punto sulla Cervese: «Ma tocca alle Province intervenire»
Gianluca Zattini fa il punto sulla Cervese: «Ma tocca alle Province intervenire»

di Luca Bertaccini

Sindaco Gian Luca Zattini, conferma che non c’è alcun progetto sulla Cervese?

"Sì, è così".

A livello istituzionale ne avete parlato?

"Certo, in diversi incontri, sia con il sindaco di Ravenna, Michele De Pascale che, più spesso, con quello di Cervia, Massimo Medri. Migliorare il collegamento tra il Forlivese e la costa è nell’interesse comune. Detto questo, la strada è provinciale. Tocca alle Province di Forlì-Cesena e Ravenna intervenire".

Dunque di competenza della Provincia. La strada, al di là di questo, è da migliorare.

"Certamente, ma non si può più parlare, oggi, di una Cervese bis, che andrebbe a spaccare la rete poderale. Le ipotesi anni ’80 e ’90, quelle cioè che prevedevano un nuovo tracciato, non sono più percorribili. I territori non sono più disponibili a ipotesi di questo genere".

Insomma, accantoniamo l’i-dea di una Cervese bis, cioè di una nuova strada da realizzare nelle campagne della zona. Alternative?

"La Cervese, come dicevo, può essere migliorata. Possiamo pensare a qualche intervento per bypassare alcune strozzature esistenti nei quartieri che vengono attraversati dalla strada".

Tornando alla Provincia, col suo presidente Enzo Lattuca, anche sindaco di Cesena, avete affrontato l’argomento?

"Ne abbiamo parlato, ma dal punto di vista politico non abbiamo indicazioni. Ne parlammo anche col predecessore di Lattuca, Gabriele Fratto, rappresentando sia le nostre esigenze che quelle del territorio cervese. Nel loro caso il miglioramento della strada è propedeutico a uno sviluppo della zona più complessivo".

Anche il presidente di F.A., gestore dell’aeroporto, Giuseppe Silvestrini, ha dichiarato che la strada è da migliorare. Su questo siete d’accordo.

"Sì. Tutte le infrastrutture che consentano collegamenti veloci per andare da Forlì al mare e al porto di Ravenna sono da tenere in considerazione. Questo è un tema che ha valenza romagnola".

Da parte dei residenti sono arrivate, al Comune, richieste di intervento specifiche?

"A quanto mi risulta non abbiamo avuto richieste in tal senso".

Parlando di collegamenti veloci, novità sulla Ravegnana?

"Aspettiamo il progetto di massima, da condividere con il Comune di Ravenna. Anche in questo caso va abbandonata la velleità di una nuova strada".

Ma questo per una maggiore sensibilità ambientale?

"Quella, ma non solo. Interventi di questo genere hanno un impatto umano, sociale e ambientale sulle comunità. In più c’è l’elemento dei costi. Il mondo è cambiato. Dobbiamo essere sempre più consapevoli che interventi che prevedono la costruzione di nuove strade, quando ne esistono già, non sono più proponibili".

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