Uomini e foreste dopo la tempesta coronavirus. Sarà presentato alla stampa e ai portatori di interessi domani alle 10,15, al centro operativo di Romagna Acque a Capaccio di Santa Sofia il Comitato AlberItalia promosso da Sisef (la società scientifica dei ricercatori forestali italiani) e da Romagna Acque – Società delle Fonti. L’obiettivo del nuovo organismo è quello di diventare il riferimento scientifico e culturale per chiunque voglia aderire all’obiettivo di piantare 60 milioni di nuovi alberi in Italia contribuendo così a rendere concreto l’appello lanciato lo scorso novembre dalle ‘Comunità Laudato Si’, da Carlin Petrini fondatore di Slow Food e dallo scienziato Stefano Mancuso. L’obiettivo...

Uomini e foreste dopo la tempesta coronavirus. Sarà presentato alla stampa e ai portatori di interessi domani alle 10,15, al centro operativo di Romagna Acque a Capaccio di Santa Sofia il Comitato AlberItalia promosso da Sisef (la società scientifica dei ricercatori forestali italiani) e da Romagna Acque – Società delle Fonti. L’obiettivo del nuovo organismo è quello di diventare il riferimento scientifico e culturale per chiunque voglia aderire all’obiettivo di piantare 60 milioni di nuovi alberi in Italia contribuendo così a rendere concreto l’appello lanciato lo scorso novembre dalle ‘Comunità Laudato Si’, da Carlin Petrini fondatore di Slow Food e dallo scienziato Stefano Mancuso. L’obiettivo concreto è quello di aumentare – si legge nella nota – la superficie coperta da alberi e foreste, una delle strategie chiave per la lotta alla crisi climatica, uno dei pilastri della nuova Strategia forestale nazionale (in corso di approvazione), e sia della Strategia forestale europea che sarà presto emanata nell’ambito del Green Deal.

L’Italia è stato uno dei primi Paesi europei a muoversi in tal senso, con i 30 milioni di euro destinati dal Decreto Clima ai rimboschimenti nelle città metropolitane e nei corridoi fluviali". La prima azione del Comitato AlberItalia sarà la pubblicazione di linee guida sulle tecniche di impianto e le specie di alberi più adatte a ottenere elevati benefici ambientali in modo efficace e duraturo. In seguito, il Comitato si farà promotore della costruzione di una rete di cittadini, amministratori e imprese di settore, per mettere in comunicazione chi intende realizzare nuovi impianti arborei con le migliori professionalità progettuali, con chi può mettere a disposizione terreni e con i produttori del settore vivaistico.

"Aumentare l’estensione delle foreste non è sufficiente – continua la nota – in quanto occorre anche piantare dove serve e dove l’impianto è più efficace nel contrastare la crisi climatica. Ad esempio, nelle aree urbane e peri-urbane: qui gli alberi non solo assorbono CO2, ma contribuiscono al raffrescamento, alla mitigazione delle piogge intense, all’assorbimento delle polveri sottili e al benessere dei cittadini. Occorre dunque piantare bene e scegliere ‘l’albero giusto al posto giusto’".

Dopo il sostegno di Slow Food Italia si sono espressi favorevolmente anche Legambiente, Wwf, Lipu, Uncem, Parchi per Kyoto, Fsc e Pefc, oltre alla Regione Emilia Romagna, Ersaf Lombardia, Forestas - Agenzia per le foreste di Sardegna, Agenzia regionale per lo sviluppo e l’innovazione dell’agricoltura del Lazio, molti comuni e oltre 60 associazioni e imprese. Al mattino interverranno dopo i saluti del sindaco Valbonesi, T. Bernabè, F. Sottile, D. Travaglini, G. Vacchiano, F. Salbitano, e G. Locatelli.

In occasione dell’evento di lancio, che sarà trasmesso via web alle ore 16.30, interverranno rappresentanti del Ministero dell’Ambiente, delle Politiche agricole e forestali e del mondo della ricerca scientifica oltre a a P. Mori, Atelli, Stefani, M. Bussone e R. Motta. Nella stessa giornata sarà firmato anche l’atto costitutivo dell’associazione centro studi per la valorizzazione delle foreste e della montagna ‘Oltreterra’, voluto da Slow Food Italia, Sisef e Romagna Acque, che avrà sede a Santa Sofia con lo scopo di valorizzare le foreste e la montagna attraverso progetti di educazione, divulgazione e promozione delle attività di tutela ambientale, gestione forestale sostenibile e di sviluppo economico e sociale delle comunità residenti nei territori montani.