Taxi (foto d'archivio Dire)
Taxi (foto d'archivio Dire)

Forlì, 5 aprile 2020 - Un anno e dieci mesi di carcere (pena sospesa; per lui il giudice ha disposto gli arresti domiciliari) e una multa di 3mila euro: si è conclusa così il procedimento, celebrato con rito abbreviato, che si è svolto domenica che vedeva imputato un 23enne africano pluripregiudicato, irregolare, domiciliato a Forlì.

Drug taxi’: così i carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Forlì hanno chiamato l’operazione; i militari erano infatti al corrente che, date le restrizioni relative agli spostamenti introdotte dalla normativa anti-coronavirus, gli spacciatori avevano preso le adeguate contromisure. In sostanza i pusher utilizzavano il taxi per andare a comprare la droga e per consegnarla a domicilio.

Venerdì sera i militari hanno effettuato un controllo nell’area di sosta dei taxi nei pressi della stazione. Nel mirino è finito proprio il 23enne, si trovava a bordo di un taxi insieme al conducente. Addosso l’africano aveva 50 grammi di cocaina, un bilancino e materiale per il confezionamento. La successiva perquisizione domiciliare ha consentito di trovare 1,8 grammi di hashish e 64 di marijuana, già pronti per la vendita. Il 23enne è stato dunque arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Domenica il processo - che si è tenuto in videoconferenza – si è concluso la condanna del giovane.