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20 apr 2022

Funerale di Lorenzo Dotti, oltre 500 persone a Tredozio. "Grande dolore"

Grande folla per l’ultimo saluto a l 15enne morto venerdì scorso in un incidente stradale a bordo del suo scooter

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Cronaca
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I funerali di Lorenzo Dotti, morto a 15 anni in un incidente (foto Frasca)

Tredozio (Forlì), 20 aprile 2022 – Erano oltre cinquecento le persone che si sono riunite mercoledì pomeriggio nella chiesa San Michele per dare l’ultimo saluto a Lorenzo Dotti. Il 15enne ha perso la vita venerdì scorso in un tragico incidente mentre percorreva la strada provinciale 86 del Tramazzo a bordo del suo scooter. Fatale per il giovane di Tredozio l’impatto con un trattore.

Ai funerali tutto il paese si è stretto attorno alla famiglia: il padre Romano, la madre Monia, la sorella Giulia e nonni, ma anche tanti zii e cugini. Presente anche la squadra del Modigliana Calcio, dove Lorenzo aveva giocato dai 6 agli 11 anni. Non sono mancati nemmeno i compagni della 2ª D meccanica dell’Istituto Tecnico Industriale ‘Bucci’ di Faenza che Lorenzo frequentava. "Stiamo facendo quello che nessuno di noi avrebbe mai voluto fare. Ma la vita non finisce qui. E Lorenzo non solo è morto il Venerdì Santo, ma alle 15, nello stesso momento in cui moriva Gesù", sono alcune delle parole pronunciate dal parroco don Massimo Monti durante la sua omelia.

Commozione anche nelle parole della sindaca di Tredozio Simona Vietina: "Come madre e come primo cittadino, non posso immaginare un dolore più grande, più profondo e sconcertante di fronte a una morte così inspiegabile e ingiusta. Lorenzo era uno di noi, un giovane di una comunità unita e forte".

Al termine della messa, la bara bianca, ricoperta di messaggi scritti da amici e compagni di classe, ha sostato per alcuni minuti nel piazzale della chiesa. Poi i ragazzi, diretti dalla sorella Giulia, hanno preso in mano un centinaio di palloncini bianchi, intonando la canzone ‘La musica non c’è’ di Coez.

Gli stessi palloncini che, dopo le ultime note, sono voltati in alto accompagnati da un lungo e fortissimo applauso. Amici e compagni hanno spinto il feretro, con un carrello, fino al cimitero. Sopra, un cuscino di rose bianche e blu a forma di cuore, dalla famiglia, nonché dalla maglia biancoblù del Modigliana Calcio con il suo numero 9 e la scritta ‘Bum Bum’, il soprannome datogli dai compagni di squadra: "Giocava con grande impegno, per questi tutti lo ammiravamo", ha detto Matteo Liverani, dirigente della società modiglianese.

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