Quotidiano Nazionale logo
Quotidiano Nazionale logo
il Resto del Carlino logo
6 lug 2022
6 lug 2022

La Deo denunciò 9 compaesani: tutti assolti

La sindaca di Galeata si sentì diffamata per alcuni commenti pubblici su un mancato finanziamento europeo. Il giudice le ha dato torto

6 lug 2022
La sindaca di Galeata, Elisa Deo, aveva denunciato nove concittadini: l’avevano criticata per il mancato arrivo di un finanziamento europeo dovuto a un vizio di forma
La sindaca di Galeata, Elisa Deo, aveva denunciato nove concittadini: l’avevano criticata per il mancato arrivo di un finanziamento europeo dovuto a un vizio di forma
La sindaca di Galeata, Elisa Deo, aveva denunciato nove concittadini: l’avevano criticata per il mancato arrivo di un finanziamento europeo dovuto a un vizio di forma
La sindaca di Galeata, Elisa Deo, aveva denunciato nove concittadini: l’avevano criticata per il mancato arrivo di un finanziamento europeo dovuto a un vizio di forma
La sindaca di Galeata, Elisa Deo, aveva denunciato nove concittadini: l’avevano criticata per il mancato arrivo di un finanziamento europeo dovuto a un vizio di forma
La sindaca di Galeata, Elisa Deo, aveva denunciato nove concittadini: l’avevano criticata per il mancato arrivo di un finanziamento europeo dovuto a un vizio di forma

Erano in nove. Nove cittadini di Galeata contro una, la sindaca Elisa Deo. Hanno vinto loro, i nove galeatesi, assolti dal tribunale perché il fatto non costituisce reato; ha perso la prima cittadina, che aveva denunciato i compaesani per diffamazione.

Assoluzione piena, quella emessa dal giudice monocratico di Forlì, Marco Mazzocco, se si pensa che pure il pm (Marina Tambini) aveva chiesto il verdetto assolutorio per gli imputati (per legittimo diritto di critica), sei difesi dall’avvocato Salvatore Rucci, i restanti tre assistiti dall’avvocato Luana Perini.

La trama s’innesca con un pezzo giornalistico su un paio di siti web locali. È il gennaio 2019. Nel pezzullo, Franco D’Emilio (uno dei nove), sul web, commenta, tra il sarcastico e l’ironico, il mancato arrivo a Galeata di finanziamenti targati Unione Europea attraverso il presidio Gal, acronimo più noto del suo stesso significato (Gruppi di azione locale), che è in sostanza un grimaldello giuridico che ha la finalità di convogliare soldi per la riqualificazione delle aree appenniniche. Un drenaggio finanziario svanito per un vizio di forma: mancava un documento. E questo solletica ancor di più la verve critica dell’articolista.

Insomma, quel pezzetto mordace punzecchia malamente la sindaca; che poi, su una chat collettiva di whatsapp, alla quale lei stessa è iscritta, legge altri commenti di galeatesi che la urticano ancora di più. Così la Deo ne denuncia nove. La procura chiede l’archiviazione per ben due volte. Ma il gip alla fine richiede l’imputazione coatta. Che processo sia, col rito abbreviato (senza testimoni). E alla sentenza di assoluzione plenaria, ieri, la sindaca Deo sembrava per niente soddisfatta.

ma. bur.

© Riproduzione riservata

Iscriviti alla newsletter.

Il modo più facile per rimanere sempre aggiornati

Hai già un account?