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27 apr 2022

La nuova compagnia AeroItalia: "Dal Ridolfi voli estivi per il sud"

Ieri, a Roma, si è presentato il vettore che ha assunto dipendenti di Alitalia e Blue Panorama. La società ha finanziatori stranieri e promette "eccellenza del servizio a prezzi competitivi"

È ufficiale l’accordo tra la compagnia italiana AeroItalia e F.A. srl, società di gestione dell’aeroporto Ridolfi. A togliere ogni dubbio a quanto emerso nei giorni scorsi è stata ieri, in conferenza stampa (all’aeroporto di Fiumicino, a Roma) la stessa AeroItalia. "Iniziamo le attività dall’aeroporto di Forlì, che ci ha accolto in maniera stupenda. Il nostro obiettivo è volare da Roma ma al momento è impossibile perché non ci sono le condizioni commerciali", sottolinea l’amministratore delegato della compagnia, Gaetano Intrieri.

AeroItalia comincerà le proprie attività con due Boeing 737 dall’aeroporto cittadino, con la prospettiva di ampliare la flotta a 5 aeromobili prima dell’estate per arrivare a 25 entro il 2023, con 15 aerei di corto raggio e 10 di lungo raggio. Un velivolo di AeroItalia è atterrato martedì scorso a Forlì, segnale che l’accordo era nell’aria (se non sostanzialmente già fatto). Dove si potrà volare, grazie a AeroItalia? Le destinazioni non sono state svelate: prossimamente la compagnia dovrebbe venire a Forlì per svelarle. Al momento, bisogna accontentarsi di quanto dichiarato da Intrieri: "Cominciamo la stagione dei charter e poi a luglio dovremmo cominciare i voli di linea da Forlì per il Sud Italia". A fine marzo, il presidente di F.A. Giuseppe Silvestrini aveva anticipato al Carlino l’arrivo di una nuova compagnia e la predilezione per mete del Mediteranneo nell’estate 2022.

Dal Ridolfi, prima che il Covid costringesse a interrompere le tratte, Lumiwings garantiva i viaggi per due città siciliane: Palermo e Catania. Mentre EgoAirways (i cui dipendenti sono in cassa integrazione e di fatto non è più operativa) aveva puntato su Sardegna (Olbia), Sicilia (Comiso) e Calabria (Lamezia Terme), e aveva annunciato Brindisi, senza mai riuscire a effettuarlo. C’è attesa per le scelte della compagnia di Intrieri e soci.

AeroItalia ha ottenuto il via libera dell’Enac, che il 22 aprile scorso ha rilasciato il cosiddetto ‘coa’, il certificato di operatore aereo. Una compagnia che nasce all’insegna dell’italianità, dell’"eccellenza del servizio a prezzi competitivi". Di fronte alla stampa c’erano anche gli altri fondatori della compagnia aerea, il banchiere francese Marc Bourgade, che rivestirà l’incarico di presidente, il patron di Avianca Germani Efromovich, che entrerà nel board, e il citato Intrieri. La compagnia, come spiega Intrieri, parte con 150 dipendenti prevedendone la crescita con l’ingresso in flotta dei nuovi aerei. Il numero dovrebbe, infatti, salire a 500 unità entro l’estate. In una prima fase, Aeroitalia svolgerà attività charter, "guardando anche all’Europa e all’est"; successivamente, nel 2023 i collegamenti faranno rotta sul Sud America (questi, però, non avranno il Ridolfi come base di partenza). Al momento, dichiara Intrieri, "assumiamo più al Nord che a Roma". L’obiettivo è quello di attingere dal bacino del personale in cassa integrazione non solo della vecchia Alitalia ma anche delle altre compagnie italiane rimaste a terra in questi anni, come Blue Panorama.

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