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27 apr 2022

Caterina Sforza, svelata l’anteprima del festival

La nuova curatrice, Eleonora Mazzoni, ha coinvolto la prof Muzzarelli: prof universitaria, è parte attiva del programma di Paolo Mieli su Rai Storia

La nuova edizione del Festival di Caterina Sforza scalda i motori e si prepara a ripartire con un’anteprima alla kermesse vera e propria che si terrà dal 16 al 18 giugno e avrà come titolo ‘L’anticonformista’. Quest’anno il festival vede al timone la nuova direttrice artistica, la scrittrice e attrice forlivese Eleonora Mazzoni, la quale ha voluto che la festa si configurasse come una rassegna multidisciplinare intesa a valorizzare la figura di Caterina Sforza sia restituendo al largo pubblico il contesto storico di riferimento, sia come evento di spettacolo che proietterà nella contemporaneità i caratteri distintivi di questo personaggio, primo fra tutti il suo essere anticonformista.

L’anteprima si terrà in tre giovedì: il 5, il 12 e il 19 maggio ed è rivolta in particolare a studenti e docenti, oltre che a tutti coloro che saranno interessati a prendervi parte. A tenere gli incontri in programma sarà la professoressa Maria Giuseppina Muzzarelli, ordinaria di Storia Medievale, Storia delle città e Storia e patrimonio culturale della moda all’Università di Bologna. Oltre ad essere una dei quindici studiosi che compongono il comitato scientifico di ‘Passato e Presente’, il programma di Paolo Mieli su Rai Storia, e sua abituale ospite, Muzzarelli ha compiuto studi trasversali sulla moda e il lusso, tra medioevo ed età contemporanea, sul ruolo della donna e sul rapporto femminile con la maternità e con il cibo, e ha pubblicato libri con le più importanti case editrici italiane.

Il 5 maggio alle 11 presso il refettorio del Museo San Domenico si svolgerà l’incontro ‘Donne e potere. Il potere nelle mani delle donne’: Muzzarelli racconterà il nesso tra l’universo femminile e il potere nel periodo che va dal Medioevo alla prima età moderna, ragionando non solo sul potere politico, come nel caso di Caterina Sforza o Matilde di Canossa, ma anche su altre forme esercitate in famiglia e nella società, come il softpower di Caterina da Siena, fino a quello meno noto della moglie del mercante pratese Datini, Margherita, la prima donna imprenditrice della storia. Il 12 maggio, sempre alle 11 presso la Fabbrica delle Candele l’incontro si intitolerà ‘Curare e prendersi cura: una linea di comportamenti al femminile’. Muzzarelli spiegherà come le donne, fin dall’antichità, si siano assunte funzioni di cura, tramandandosi conoscenze teoriche e pratiche anche quando, con la creazione dell’Università e con lo sviluppo di un sapere formale legato alle cure mediche, risultano espulse dal campo.

Il 19 maggio, infine, alla stessa ora e di nuovo alla Fabbrica delle Candele, appuntamento con ‘Il linguaggio delle vesti al tempo di Caterina di Sforza’: verrà approfondito il tema del valore sociale, simbolico ed economico che la moda aveva all’epoca di Caterina Sforza attraverso l’esame di alcuni ritratti del tempo. Per prenotare la partecipazione per le classi e individuale ci si può registrare sul sito: www.festivalcaterinaforli.it

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