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9 mag 2022

Degrado Romiti: "Situazione insostenibile"

La rabbia dei volontari del Comitato di Quartiere: "Dopo anni di segnalazioni, non è cambiato niente. Intervengano Comune, polizia e Alea"

matteo bondi
Cronaca

di Matteo Bondi

Circondati da cartacce, sacchetti, bicchieri e cartoni i volontari del Comitato di Quartiere Romiti alzano bandiera bianca e si rifiutano di continuare a lavorare per il decoro di parchi, giardini e strade. Sono anni che i volontari scendono in strada ogni giorno per effettuare la raccolta dei rifiuti abbandonati lungo le vie e i parchi del quartiere, raccogliendo anche quelli strabordanti dai piccoli cestini gettacarte. Nel mirino del Comitato non solo la maleducazione delle persone, ma anche di chi, nonostante le numerose segnalazioni partite nel corso di vari anni, non si è dato da fare: Comune, Alea Ambiente, il McDonald’s di viale Bologna.

"Sappiamo bene che non è colpa dell’esercizio commerciale se la gente è incivile – spiega Stefano Valmori, coordinatore del Comitato di quartiere – ma dopo gli incontri che ci sono stati e le segnalazioni, non è stato fatto niente da nessuno e come volontari ci siamo stancati di questa situazione che va avanti da anni. Siamo pronti a raccogliere delle firme perché la questione rischia di diventare ancor più insostenibile. Noi volontari tutti i giorni passiamo per ripulire aree verdi e strade da sacchetti e sporcizia, anche se non è nostro compito. Però vogliamo vedere che anche gli altri si attivino per cercare di arginare il problema. Sono anni che, spinti da senso civico e tanta motivazione per il bene comune, ci impegniamo in questa piccola battaglia contro la maleducazione e l’inciviltà, ma negli ultimi giorni abbiamo veramente raggiunto un livello per noi ingestibile e non più tollerabile".

Il Comitato di Quartiere chiede così all’amministrazione comunale, alla Polizia Locale, ad Alea e al Mc Donald’s di concertare azioni che possano contrastare al più presto e urgentemente tali comportamenti. In pratica si chiede: l’installazione di telecamere nei principali parchi del Quartiere, un’ordinanza comunale che inasprisca le sanzioni per chi compie gesti di abbandono dei rifiuti, un controllo più assiduo da parte delle forze dell’ordine, una valutazione da parte dei tecnici di Alea di eventuali bidoni per l’indifferenziata più grandi.

"Doppio – prosegue Valmori – il livello di problematiche evidenziate dai cittadini e che ruotano attorno al McDonald’s: da una parte l’inciviltà delle persone che abbandonano i rifiuti senza utilizzare gli appositi cestini, dall’altra la sicurezza stradale dovuta alla lunga coda di auto che dall’esercizio pubblico arriva sulla strada principale, viale Bologna. Anche in questo caso abbiamo chiesto delle modifiche, ma non abbiamo visto nulla. Come residenti non possiamo più accettare questa situazione. McDonald’s è un colosso e se da una parte capiamo che non dipende da loro, non possiamo nemmeno pensare che non possano fare nulla per il territorio in cui lavorano e fatturano".

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