Forlì 5 agosto 2021 - Domani sera scatta la rivoluzione del Green Pass. Per la prima volta sarà utilizzato per entrare in un ristorante o in un bar al chiuso, così come al cinema o in teatro o – questa la fattispecie prevista dalla legge – per gli eventi, anche se all’aperto. Non ci sono (ancora) eventi sportivi in programma, dopodiché la certificazione servirà anche per entrare allo stadio Morgagni o al Palafiera. Cartacea, plastificata o direttamente digitale sul proprio smartphone: con qualunque supporto, chi organizza dovrà controllare e ‘leggere’ il Qr Code (una sorta di moderno codice a barre) decifrando i dati del vaccinato. E poi un documento di identità, per un riscontro sull’effettiva coincidenza tra lo spettatore e chi si è effettivamente immunizzato. Questo è uno degli aspetti più controversi perché piccoli esercenti faranno fatica a effettuare questo vaglio della propria clientela.

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Da venerdì 6 agosto scatta l'obbligo del Green pass per locali e ristoranti al chiuso
Ad ogni modo, si comincia. Il luogo più frequentato in cui si applicherà la normativa fin da domani sera sarà verosimilmente la Festa Artusiana a Forlimpopoli, che è ancora in corso fino a domenica. Anche prima dell’entrata in vigore della legga, le regole stabilite dagli organizzatori già vietavano di mangiare da asporto dunque camminando: occorre consumare seduti e, di conseguenza, distanziati. Per altro, gli stand sono all’aperto dunque il Pass nemmeno servirebbe. Ma la regola è chiara. E tutti devono sottostarvi: anche – gli organizzatori sono stati tra i primi ad annunciarlo – gli spettatori degli Artisti di Strada, evento che tradizionalmente si svolge a Santa Sofia e Corniolo, dal 12 al 15 agosto. Delle Feste dell’Unità parliamo invece a parte.

Ieri lo stesso Comune di Forlì ha sottolineato che anche gli spettacoli dal vivo ricadono sotto la nuova normativa, e perfino le biblioteche e i musei. Dunque, il Green Pass sarà controllato – recita una nota dell’ente – "all’ingresso dei musei di San Domenico e palazzo Romagnoli, della biblioteca Saffi, dell’arena San Domenico e della Fabbrica delle Candele, così come per gli eventi che si terranno in Piazza Saffi". Questo significa che sarà soggetto alla normativa tutto il cartellone estivo del Comune. Non solo: anche i grandi eventi previsti per fine estate in piazza Saffi, come il festival del videoclip (Imaginaction, il 28 e 29 agosto), che dovrebbe prevedere mille posti a sedere e ha già annunciato nomi di livello nazionale come Mahmood e Diodato, due degli ultimi vincitori del festival di Sanremo. Ma varrà altrettanto il 4 e 5 settembre per ‘Cara Forlì’, serate dedicate a Secondo Casadei e alla sua musica.

"Abbiamo una app fornitaci dal ministero – spiega Stefano Benetti, dirigente del settore Cultura del Comune di Forlì – per scannerizzare e decodificare i Qr Code. Ovviamente verificheremo anche il documento di identità". La nuova normativa agevola gli organizzatori in altri aspetti? "No. È un lavoro in più. Per esempio, dobbiamo comunque registrare nome e cognome di tutti i partecipanti, in maniera da effettuare il tracciamento in caso di contagio. E questa parte non è automatica con la lettura del Qr Code".
Inoltre, il fatto che tutti i presenti siano vaccinati non modifica le disposizioni precedenti in materia. Ovvero, restano le limitazioni di capienza e il distanziamento. Questo aspetto ha suscitato in particolare le proteste della Pallacanestro 2.015 Forlì e di tutte le società del campionato di basket, che ritengono restrittiva una capienza del 25% in presenza del Green Pass come garanzia. Le prime partite ufficiali saranno a settembre.