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27 apr 2022

Legalità e lotta alla mafia: liceali in scena al Dragoni

Stasera a Meldola (ingresso gratuito) lo spettacolo ‘Ricordati di ricordare’ sulle figure del contrasto alla criminalità organizzata e le loro parole

27 apr 2022
Una studentessa sul palcoscenico
Una studentessa sul palcoscenico
Una studentessa sul palcoscenico
Una studentessa sul palcoscenico
Una studentessa sul palcoscenico
Una studentessa sul palcoscenico

Un viaggio nella memoria, che disegna uomini e donne legati da un unico filo rosso ad accomunare le loro voci: la lotta alla mafia. E questa la traccia di ’Ricordati di ricordare’, lo spettacolo che i ragazzi delle scuole di Palermo portano in scena questa sera alle 21 al teatro Dragoni di Meldola (piazza Orsini, dietro il municipio). Sul palco si alterneranno venti studenti liceali del capoluogo siciliano.

Sotto la guida del regista Salvo Dolce, i ragazzi sul palco racconteranno le storie di uomini e donne che hanno messo la loro vita in prima linea per salvare la speranza di un futuro possibile, esperienze di vita che possono divenire modelli per le nuove generazioni, ispirandone il comportamento.

Il lavoro è l’esito di un laboratorio teatrale di educazione alla legalità promosso da Cooperare con Libera Terra, Teatro Libero Palermo e con il Liceo artistico Catalano di Palermo. A curare il laboratorio è stato lo stesso regista Salvo Dolce, coadiuvato dal professor Franco Reina: a prendervi parte sono stati 23 studenti della classe 4ª E dell’indirizzo teatro dell’istituto scolastico siciliano.

Legacoop Romagna porta adesso lo spettacolo nei nostri territori per un minitour che toccherà anche Ravenna (domani sera) e Bologna (venerdì), aprendo così le iniziative per il centenario dell’assalto fascista alla Federazione delle Cooperative.

Lo spettacolo fa risuonare le parole di Pio La Torre e di Placido Rizzotto, che hanno combattuto per la terra. Verranno ricordate anche storie meno conosciute come quella di Nicolò Azoti tramite i ricordi della figlia, la quale si incontra con un altro figlio che non ha potuto onorare il padre in vita, ma lo farà dopo la morte, il giornalista Mario Francese.

E ancora don Pino Puglisi nell’attimo prima di morire, Rosario Livatino e Peppino Impastato in un dialogo immaginario con la madre Felicia; Giovanni Falcone con le parole strazianti della vedova Schifani e la poesia di Alda Marini, Paolo Borsellino in un immaginario dialogo tra il figlio Manfredi e Rita Atria; Libero Grassi e la sua coraggiosa lettera all’estortore nella sua lotta al pizzo, e ancora tanti altri martiri di cui bisogna parlare. Seguirà il dibattito con gli artisti, le autorità e il pubblico in sala.

L’ingresso è libero e gratuito, tutta la cittadinanza è invitata. "Portando questo spettacolo in Emilia-Romagna – dice il presidente di Legacoop Romagna, Mario Mazzotti –, il movimento cooperativo intende riaffermare con forza i principi di legalità, rispetto delle regole e lotta contro la criminalità organizzata, che da sempre fanno parte delle nostre radici".

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