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1 giu 2022

"Polizia può usare manganelli durante i tso": bufera sul vicesindaco di Forlì

Psichiatri e medici contro Daniele Mezzacapo, leghista: "Non conosce le leggi, va rispettata la dignità umana". La replica: "Molti agenti vengono aggrediti"

1 giu 2022
luca bertaccini
Cronaca
Salieri/Lavori di riqualifica EX UNIVERSAL, Forli DANIELE MEZZACAPO
"Polizia può usare manganelli nei tso": Daniele Mezzacapo nella bufera
Salieri/Lavori di riqualifica EX UNIVERSAL, Forli DANIELE MEZZACAPO
"Polizia può usare manganelli nei tso": Daniele Mezzacapo nella bufera

Forlì, 1 giugno 2022 - Scoppia la polemica sul possibile utilizzo di bastoni estensibili da parte dei vigili urbani di Forlì al momento di applicare il trattamento sanitario obbligatorio. Tutto nasce da quanto dichiarato dal vicesindaco leghista Daniele Mezzacapo (foto) nel corso di una commissione consiliare il 24 maggio. I bastoni estensibili, ora non in dotazione alla polizia locale, "sono uno strumenti di difesa, da utilizzare specie quando deve essere applicato un trattamento sanitario obbligatorio". Per una settimana nessuno ha fiatato. Fino a ieri, quando 70 tra medici, psichiatri e professionisti della sanità (tra loro anche Paolo Crepet, psichiatra e volto noto televisivo), ha inviato al sindaco di Forlì, Gian Luca Zattini, una lettera aperta. I firmatari accusano Mezzacapo di ignorare la legislazione. "Tanta non conoscenza delle leggi è inammissibile se si ricopre un ruolo istituzionale. Quando si ignorano i regolamenti vigenti in un paese democratico e civile si corre il rischio di essere additati come i portatori di una sottocultura poliziesca". Detto altrimenti: non va usato il bastone estensibile per chi necessita di un tso.

A rincarare la dose, con una lettera inviata sia a Zattini che all’assessore regionale Raffaele Donini, è anche l’Unasam, l’Unione nazionale associazioni per la salute mentale. "A effettuare un trattamento sanitario obbligatorio sono chiamati i sanitari del centro di salute mentale di riferimento. E tale trattamento, che non è un fermo di polizia, ma appunto un trattamento sanitario, deve svolgersi nel pieno rispetto della dignità umana", scrive la presidente Gisella Trincas.

E Mezzacapo? "In commissione parlavo del caso in cui, nell’esecuzione di un tso, venga aggredito un agente. L’esempio è dovuto al fatto che, durante questi interventi, il rischio di essere aggrediti è reale. Il bastone estensibile è uno strumento di difesa, non di offesa o repressione violenta, ed è finalizzato a tutelare l’agente di polizia. Chiedo che qualsiasi speculazione sia mantenuta lontana da questo tema".

 

 

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