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5 apr 2022

"Bisogna decidere presto Almeno sei mesi di lavori"

L’imprenditore Gianluca Pini è tra coloro che si erano fatti avanti "Confermo il mio interesse, ma aprile è cruciale per aprire a fine anno"

Bisogna fare presto. Questo il senso dei concetti espressi dall’ex parlamentare leghista, ora imprenditore, Gianluca Pini. La notizia della chiusura di Eataly, il brand dell’enogastronomia di qualità, ideato e reso celebre da Oscar Farinetti, è di un anno fa; l’attività, che dava lavoro a 31 persone, si trovava a palazzo Talenti Framonti, in piazza Saffi. La proprietà dell’immobile è della Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì, alla quale, sempre nell’aprile dello scorso anno, Pini – così come alcuni altri – rese nota la sua disponibilità a investire in quell’importante angolo della piazza (e del centro storico).

Pini si occupa da anni di ristorazione attraverso ‘Officina Gastronomica’, la divisione della società Codice che ha già in pancia realtà quali Ruggine, Don Abbondio e Ginetto. Dopo la chiusura di Eataly – che a Forlì è rimasto aperto sei anni – vennero presentate inizialmente cinque manifestazioni di interesse da parte di altrettante realtà per gestire parti o l’intero immobile, che al momento ospita la libreria Feltrinelli. Dopo gli annunciati sopralluoghi da parte di Fondazione Carisp e Comune di Forlì, sembra essere ancora tutto fermo al palo (certamente il Covid e, più di recente, i rincari, non hanno aiutato gli imprenditori). Ad ogni modo, interpellato dal Carlino, Gianluca Pini dichiara che "noi abbiamo recentemente ribadito il nostro interesse. Attendiamo un cenno da parte della Fondazione, nel caso vogliano approfondire il progetto che andremmo a proporre". La variabile tempo non è secondaria. "Comunque sia, se si vuole aprire in autunno-inverno è bene che una decisione venga presa entro questo mese".

Perché aprile diventa, oltre che l’anniversario della chiusura, anche una data chiave? "Perché a prescindere da chi lo riaprirà, i tempi tecnici di intervento per adeguare l’immobile a un format diverso da quello di Eataly sono di almeno 5-6 mesi". Quella di Pini è una proposta legata alla ristorazione, con, questo ha raccontato l’imprenditore al Carlino un anno fa, spazi "per eventi legati al mondo del cibo e, in particolare, all’agricoltura".

Azzardiamo dunque un’ipotesi: la Fondazione sceglierà il progetto entro aprile, poi, aggiunti sei mesi di lavori a palazzo Talenti Framonti, si arriverà a ottobre. Ottimisticamente, se tutto filasse liscio, la nuova attività, qualunque essa sia, potrebbe essere pronta per le feste natalizie. Un regalo inatteso, che rilancerebbe il centro storico. C’è poi da risolvere la questione degli ex dipendenti: saranno riassorbiti nel nuovo progetto (almeno coloro che non hanno trovato un nuovo lavoro in questi dodici mesi)? Insomma, tocca ora alla Fondazione Carisp battere un colpo.

Luca Bertaccini

© Riproduzione riservata

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