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15 giu 2022

Le imprese: "La Romagna ora diventi grande"

Confindustria ha rilanciato ieri a Meldola il suo appello nel suo dibattito internazionale allestito per il progetto della ‘città unica’

15 giu 2022
maddalena de franchis
Cronaca

di Maddalena De Franchis "Il momento di diventare grandi è ora": è l’imperativo categorico con cui si è chiuso, ieri sera, il secondo appuntamento del progetto Città Romagna, lanciato da tempo da Confindustria Romagna con il coinvolgimento di partner pubblici e privati del territorio. L’incontro, dal titolo ‘Città Romagna: un’utopia? Il futuro della Romagna dopo la tempesta perfetta’, ha visto la partecipazione, tra i tanti ospiti, di Carlo Ratti, architetto e ingegnere, protagonista del dibattito internazionale sulle potenzialità delle città del futuro. Al dibattito, moderato da Stefano Tura – direttore della sede Rai dell’Emilia-Romagna e storico corrispondente dal Regno Unito – sono intervenuti anche l’assessore regionale allo Sviluppo economico Vincenzo Colla, i rappresentanti del coordinamento Romagna Next e quelli delle amministrazioni e organizzazioni economiche romagnole. È stata proprio un’efficace immagine utilizzata da Carlo Ratti, in collegamento da Boston – l’urbanista, originario di Torino, è in forze dal 2000 al prestigioso Massachusetts Institute of Technology (Mit) – a suggerire un possibile modello di sviluppo per la ‘città Romagna’ del futuro: la ‘città policentrica’, un agglomerato di ‘sotto-città’ in cui la classica distinzione fra centro e periferia è ormai superata. Al suo posto, ecco un tessuto urbano innervato da reti e connessioni sempre più veloci, in cui elettronica e tecnologia giocano un ruolo preponderante. Allo stesso tempo, tuttavia, le città del futuro saranno ancora fatte di persone: "La magia dell’incontro nello spazio fisico è ciò che ci è mancato di più durante la pandemia", ha concluso Ratti. Proprio per attrarre le persone – in particolare, le giovani generazioni e i talenti più promettenti –. Città Romagna deve saper "accogliere le sfide che la aspettano nel prossimo futuro", ha dichiarato Roberto Bozzi, presidente di Confindustria Romagna, "specialmente quelle riguardanti le connessioni – e, dunque, la dotazione infrastrutturale –, la transizione energetica, il welfare, le conoscenze e la ...

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