Cantine Aperte 2019, torna l'appuntamento per gli amanti del vino
Cantine Aperte 2019, torna l'appuntamento per gli amanti del vino

Bologna, 25 maggio 2019 – Il weekend di Cantine Aperte. La festa del vino, o meglio del turismo legato al settore. «Perché l’interesse è crescente – premette Nicola D’Auria, presidente nazionale del Movimento Turismo del Vino (Mtv), l’associazione che organizza l’iniziativa – e anche i giovani hanno sempre più voglia di conoscere». Un viaggio alla scoperta dei luoghi di produzione, delle aziende, delle famiglie e del (lungo) lavoro che si cela dietro una bottiglia. Più di 800 cantine in tutta Italia, oggi e domenica, apriranno le porte ai visitatori tra degustazioni, visite guidate nei vigneti e nelle stesse cantine, incontri.

«Prevediamo la partecipazione di oltre un milione di enoturisti – dice D’Auria – sperando in una mano dal meteo. In alcune regioni le previsioni non sono delle migliori, ma siamo fiduciosi e le aspettative sono alte». Sono 70 le realtà dell’Emilia Romagna che partecipano all’iniziativa, giunta alla 27esima edizione, 80 quelle delle Marche.

Più di 100mila, complessivamente, gli enoturisti attesi nelle due regioni. «L’età media dei visitatori – ragiona il presidente di Mtv – è tra i 40 e i 50 anni. Ma Cantine Aperte è una manifestazione trasversale e per tutte le età, perché promuove la cultura del vino. Quella che, effettivamente, sta suscitando un interesse notevole anche nei giovani. È positivo». Il pubblico della rassegna è costituito da appassionati regionali (il 70%), il 25% arriva da fuori regione e il 5% dall’estero. E mentre il vino resta il prodotto italiano agroalimentare più esportato (oltre 6 miliardi di euro, di cui 320 milioni in Emilia Romagna e poco meno di 60 nelle Marche), l’enoturismo sta vivendo una fase nuova con il decreto che regolamental’attività. «Come Movimento – osserva D’Auria – siamo stati promotori di questa norma che permette alle aziende agricole di vendere pacchetti di degustazioni e visite in vigna, ponendo delle regole. Stiamo anche preparando un vademecum per i nostri soci».

Di regole si sentiva il bisogno, dato che l’enoturismo muove ogni anno 14 milioni di persone per un giro d’affari di 3 miliardi. Cantine Aperte ne è un po’ il simbolo. «La rassegna genera un indotto notevole. Pensiamo al gran numero di esperti impegnati, ai ristoranti aperti, oppure al sistema dei trasporti: molti visitatori si muovono in gruppo, magari in pullman». Anche nelle terre di Lambrusco e Pignoletto, Sangiovese e Verdicchio è tutto pronto per la festa del vino. La tecnologia gioca un ruolo importante: una novità, nelleMarche, è l’applicazione Cantine Marche in tour. Una guida virtuale per un viaggio reale.

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